De Rossi a Cremona in versione 'Zio Balla', ma ora per il Genoa la salvezza è più vicina

di Gessi Adamoli

3 min, 33 sec

Posato un altro mattoncino verso quel traguardo che ad un certo punto della stagione era a forte rischio

De Rossi a Cremona in versione 'Zio Balla', ma ora per il Genoa la salvezza è più vicina

Prendiamolo come un segnale il tiro di Bonazzoli che al 94’ centra in pieno l’incrocio dei pali: la sfiga potrebbe essere finita. Il Genoa a Cremona, dopo i primi 20 minuti che lasciavano sperare tutt’altro tipo di partita, non si è certo coperto di gloria davanti ai quasi 5 mila tifosi che erano arrivati dalla Liguria e che, quanto a prestazione, sicuramente si sarebbero aspettati qualcosa di più. Qualcuno ha addirittura commentato che sembrava di essere tornati ai tempi di Vieira (i social, si sa, non usano mezze misure), sicuramente non era il Genoa a cui De Rossi ci aveva abituato anche perché era sprovvisto di quella che ne era la caratteristica predominante: il coraggio. E così si è tornati a giocare per linee orizzontali con un’infinità di inutili passaggetti molti all’indietro. Il massiccio possesso palla di Vazquez e compagni (65,4% contro il 34,6% della Cremonese) si è rivelato sterile al punto che a tirare di più in porta è stata la squadra di Nicola (8 conclusioni contro 6). Però è stato posato un altro mattoncino verso quella salvezza che ad un certo punto della stagione era a forte rischio.

Ballardini teorizzando la “ragione di stato” ci ha insegnato, a noi popolo genoano, a non andare troppo per il sottile quando c’è un obiettivo da raggiungere. E se a questo punto della stagione la retrocessione del Genoa alla Snai è pagata 7.50 significa che c’è qualcuno messo molto peggio. Ovviamente il Pisa ed il Verona, ma anche Lecce e Cremonese che sicuramente hanno organici inferiori a quello rossoblù. La quota salvezza quest’anno sarà al massimo a 35, bastano 11 punti in 13 partite. Ed il Genoa riceverà in casa Udinese e Sassuolo ed il Milan alla penultima che probabilmente non avrà più niente da chiedere al suo campionato e le trasferte di Verona e Pisa non sembrano impossibili. Insomma, l’unico rischio è quello di suicidarsi. Ecco perché col Torino sarà importante vincere ma soprattutto diventa fondamentale non perdere. Ora però occorrerà capire se DDR vorrà snaturarsi e continuare a trasformarsi nello zio Balla rinunciando al suo gioco verticale e coraggioso. Un giusto ed equilibrato compromesso sembrerebbe la soluzione migliore, anche perché bisogna già mettere le basi per la prossima stagione quella che potrebbe permettere a De Rossi di iniziare un ciclo, così com’è nelle sue aspirazioni e in quelle di tutti i tifosi genoani.

Nel Genoa del futuro un ruolo centrale lo avrà Baldanzi che il tecnico di Ostia, non appena è stato disponibile, ha subito mandato in campo. Una ventina di minuti che hanno confermato che ha buona tecnica, visione di gioco e soprattutto personalità. E un’altra pedina fondamentale dovrà necessariamente essere Amorin anche in considerazione dell’importante investimento che è stato fatto su di lui all’ultimo mercato: 7 milioni più uno e mezzo di bonus. Ma se De Rossi ha subito gettato nella mischia il portiere Bijlow, che pure veniva da una lunga inattività, ma al brasiliano, che pure dal punto di vista atletico dovrebbe essere pronto, ha concesso solo una comparsata ieri a Cremona (è entrato all’89’ al posto di Frendrup). Per altro a fine partita il tecnico genoano si è prodigato in complimenti nei confronti di Malinowskyi che ha giocato play e dunque nel ruolo che dovrebbe essere di Amorim: “Ha giocato la miglior partita da quando sono al Genoa”. A proposito del centrocampista ucraino va detto che è uno dei giocatori in scadenza di contratto (gli altri sono Martin, Messias e Leali) e nel caso la società dovrebbe affrettarsi a proporgli il rinnovo perché dal primo febbraio i regolamenti gli consentono di firmare per chiunque gli faccia una proposta che ritiene valida.

Lunedì 16 febbraio era un giorno di scadenze in Lega ed il Genoa ha regolarmente fatto pervenire la documentazione che attesta come tutti pagamenti dovuti (per un totale di 12 milioni) sono stati effettuati nei tempi e nelle modalità dovute. A fare da sponda alla società rossoblù è stata Banca Sistema attraverso un’operazione di factoring. 

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