Cyberattacco a un impianto energetico britannico: il governo rafforza la sicurezza

di R.S.

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Londra convoca le società energetiche dopo un attacco attribuito a hacker legati all’Iran. Nessun rischio per la rete elettrica nazionale

Cyberattacco a un impianto energetico britannico: il governo rafforza la sicurezza

Il governo britannico ha convocato i vertici delle principali società energetiche dopo la notizia di un cyberattacco contro un piccolo impianto che, secondo alcuni media, sarebbe stato condotto da hacker legati all’Iran e avrebbe causato l’interruzione dell’attività per alcuni giorni.

Il viceministro dell’Energia Michael Shanks ha rassicurato sul fatto che la rete elettrica nazionale non è mai stata minacciata e nessun cittadino è rimasto senza corrente. L’impianto coinvolto, ha spiegato, era di dimensioni molto ridotte rispetto a una normale centrale elettrica.

Il governo non ha fornito dettagli sull’impianto né confermato pubblicamente l’identità degli autori. Il National Cyber Security Centre è comunque intervenuto per analizzare l’incidente e valutare eventuali minacce al settore.

L’episodio, riportato da Financial Times e Daily Telegraph, sarebbe il primo caso noto nel Regno Unito di un attacco informatico legato all’Iran capace di mettere fuori uso un impianto energetico.

L’incidente riporta al centro il tema della cybersecurity delle infrastrutture energetiche, considerate sempre più strategiche e vulnerabili in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e conflitti.

Per Londra, la priorità è ora rafforzare le difese digitali e assicurarsi che un eventuale attacco futuro non possa trasformarsi in una minaccia per la continuità della fornitura elettrica.

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