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Crisi di Governo, Conte annuncia le dimissioni: "Vado da Mattarella"

di Fabio Canessa

La Lega ritira la mozione di sfiducia in serata, ma Conte: "Non avete coraggio? Me lo assumo io"

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Il premier Giuseppe Conte ha annunciato ufficialmente in Senato le proprie dimissioni. "Mi recherò, alla fine del dibattito parlamentare, dal presidente della Repubblica per comunicargli ufficialmente l'interruzione di questa esperienza di governo e rassegnare nelle sue mani le mie dimissioni da presidente del consiglio", ha detto al termine della sua comunicazione a Palazzo Madama.

Poco prima delle 19.30, però, la Lega ha ritirato la mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte, presentata al Senato lo scorso 9 agosto ma mai calendarizzata per l'Aula. "È una scelta di coerenza - spiegano fonti della Lega - con l'apertura fatta in Aula da Matteo Salvini. Se tieni una porta aperta non puoi tenere la sfiducia".

Ma Conte ha confermato le dimissioni: "Se c'è mancanza di coraggio non vi preoccupate, ma la assumo io di fronte al paese che ci guarda. No a giravolte verbali. Ora vado al Colle".

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"Grazie e finalmente. Rifarei tutto quello che ho fatto", le prime parole di Salvini pronunciate dai banchi della Lega anziché da quelli del Governo.

CONTE ALL'ATTACCO DI SALVINI

"La decisione di innescare la crisi è irresponsabile. Per questa via il ministro dell'interno ha mostrato di seguire interessi personali e di partito. Aprire la crisi in pieno agosto per un'esperienza di governo giudicata limitativa da chi ha rivendicato pieni poteri - ha detto il premier nel suo intervento in Senato - e la scelta di rinviare fino ad oggi la decisione presa da tempo è un gesto di imprudenza istituzionale irriguardoso per il Parlamento e portando il paese in un vorticosa spirale di incertezza politica e finanziaria".

"Le scelte compiute in questi giorni dal ministro dell'Interno rilevano scarsa sensibilità istituzionale e grave carenza di cultura costituzionale. Non abbiamo bisogno di persone e uomini con pieni poteri, ma che abbiano cultura istituzionale e senso di responsabilità". "Le crisi di governo, nel nostro ordinamento, non si affrontano e regolano nelle piazze - ha spiegato - ma nel Parlamento. In secondo luogo, il principio dei pesi e contrappesi è fondamentale perché sia garantito l'equilibrio del nostro sistema e siano precluse vie autoritarie".

"In coincidenza dei più importanti Consigli europei non sei riuscito a contenere la foga comunicativa creando un controcanto politico che ha generato confusione".

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