Crimini in Liguria, diminuiscono furti in casa e omicidi nell'ultimo anno

di Alessandro Bacci

Padovano: "Nel 2020 ci aspettiamo una diminuzione della criminalità predatoria ma un aumento di estorsioni, usura e minacce a causa della pandemia"

Anche quest'anno Regione Liguria e Università degli Studi di Genova hanno pubblicato il rapporto sulla sicurezza e criminalità in Liguria, un volume arrivato ormai alla dodicesima edizione. Quest'anno l'Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana e la legalità ha sviluppato alcune ricerche di impronta socio-giuridica e di ordine empirico sulle fattispecie criminali di maggiore interesse: gli omicidi, i reati contro il patrimonio, la violenza di genere, la criminalità minorile, quella di tipo organizzato, fino a misurare gli andamenti statistici della dilettuosità degli ultimi quindici anni. I dati a cui si riferisce questa edizione arrivano fino al termine del 2019, quindi prima della pandemia: "Nell'ultimo anno si assiste a una stabilizzazione dei reati sia per quanto riguarda le denunce ma anche per quanto riguarda le stime - afferma il criminologo Stefano Padovano - Rispetto al 2007 in cui registravamo a Genova 30 mila furti ad oggi sono poco meno di 15 mila. Le criticità rimangono per quanto riguarda i furti in appartamento in particolare nell'area savonese. Per quanto riguarda gli omicidi e i tentati omicidi si registra una diminuzione anche del 50/60 % rispetto a dieci anni fa. In una città come Genova registriamo 5 o 6 omicidi all'anno. Storicamente negli anni 70 Genova vantava 22/30 omicidi all'anno."

Nel 2020 con la pandemia dobbiamo aspettarci qualche cambiamento? "C'è una diminuzione palese per quanto riguarda la criminalità predatoria, soprattutto furti per strada. Sarà da tenere alta l'attenzione per quella area di reati che riguarda l'usura, l'estorsione, le minacce... Perchè li probabilmente potrebbe andarsi a costruire quel malessere che in alcune aree può essersi ridotta in una maggiore richiesta di aiuto da parte dei cittadini." - conclude Padovano.