Crans-Montana, Procura di Roma apre indagine su strage

di Stefano Rissetto

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L'articolo 10 del codice penale punisce in particolari casi lo straniero che commetta all'estero reati a danni di cittadini italiani

Crans-Montana, Procura di Roma apre indagine su strage

La Procura di Roma ha avviato un’indagine sulla strage di Crans-Montana, l’incendio che ha provocato la morte di 40 persone, tra cui sei cittadini italiani. Il fascicolo aperto dai magistrati capitolini ipotizza i reati di incendio e omicidio colposo, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità penali legate alle cause e alla gestione dell’emergenza. L'iniziativa di Piazzale Clodio anticipa le mosse di alcune famiglie delle vittime italiane che hanno preannunciato l'intenzione di tutelarsi per esigenza di giustizia.

La competenza della magistratura italiana ad avviare indagine autonoma, rispetto agli atti del sistema giudiziario federale elvetico, è possibile in virtù dell'articolo 10 del codice penale, che punisce in particolari casi lo straniero che commetta all'estero reati a danni di cittadini italiani.

L’inchiesta mira a fare piena luce sulle circostanze che hanno portato al rogo e sulle condizioni di sicurezza della struttura coinvolta, valutando se siano state rispettate tutte le normative previste e se vi siano state omissioni o negligenze. Particolare attenzione sarà rivolta anche agli aspetti organizzativi e ai sistemi di prevenzione e di evacuazione.

L’apertura del procedimento rappresenta un passaggio fondamentale per garantire verità e giustizia alle vittime e ai loro familiari, molti dei quali attendono risposte chiare su una tragedia che ha profondamente scosso l’opinione pubblica internazionale.

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