Crans Montana, contributo di 50mila franchi versato a ogni famiglia delle vittime
di Claudio Baffico
Un contributo di solidarietà di 50mila franchi sarà versato a ogni famiglia delle vittime e dei feriti nel rogo di Capodanno del Constellation, a Crans-Montana. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale della Confederazione svizzera, intervenendo con una misura straordinaria a sostegno delle persone colpite dalla tragedia che, nella notte di San Silvestro, ha sconvolto l’intero Paese.
L’incendio è scoppiato poco dopo l’inizio dei festeggiamenti per il nuovo anno all’interno del complesso “Constellation”, una struttura molto frequentata durante le festività invernali nella rinomata località alpina. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme si sarebbero propagate rapidamente, generando panico tra i presenti e rendendo particolarmente difficili le operazioni di evacuazione. Il bilancio è stato drammatico: diverse persone hanno perso la vita e numerosi partecipanti sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, riportando ustioni e intossicazioni da fumo. I soccorritori sono intervenuti in massa, trasportando i feriti negli ospedali della regione e attivando un dispositivo di emergenza che ha coinvolto forze dell’ordine, pompieri e personale sanitario.
La tragedia ha suscitato un’ondata di commozione e solidarietà in tutta la Svizzera. Messaggi di cordoglio sono arrivati dalle autorità federali e cantonali, mentre la popolazione locale si è stretta attorno ai familiari delle vittime. Parallelamente, le autorità competenti hanno avviato un’indagine per chiarire le cause dell’incendio e accertare eventuali responsabilità, con l’obiettivo di fare piena luce sull’accaduto.
In questo contesto, il governo federale ha deciso di stanziare un contributo di 50mila franchi per ciascuna famiglia delle vittime e dei feriti. L’aiuto, viene precisato, vuole “sostenere le vittime e i congiunti in modo rapido e semplice sul piano amministrativo, aiutarli a superare difficoltà finanziarie nell’immediato e sgravarli nel breve periodo”. Si tratta dunque di un sostegno diretto, pensato per evitare lungaggini burocratiche e offrire un sollievo concreto in una fase segnata da dolore, incertezza e spese impreviste.
La misura federale si aggiunge al contributo di 10mila franchi per vittima già deciso dal Cantone del Vallese, nel cui territorio si trova Crans-Montana. L’intervento congiunto delle autorità cantonali e federali testimonia la volontà istituzionale di garantire una risposta coordinata e tempestiva, evitando che le famiglie colpite debbano affrontare da sole le conseguenze economiche immediate della tragedia.
Il Consiglio federale propone inoltre di istituire una “tavola rotonda” che riunisca le vittime e i loro congiunti, le compagnie assicurative, le altre parti chiamate a versare prestazioni e le autorità coinvolte. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire soluzioni stragiudiziali condivise, scongiurando lunghi procedimenti giudiziari che potrebbero protrarsi per anni e generare ulteriori tensioni e incertezze.
La nuova base legale federale prevede inoltre che il Consiglio federale possa contribuire con un massimo di 20 milioni di franchi a eventuali accordi extragiudiziali. Una possibilità che mira a incentivare intese rapide eque e sostenibili per tutte le parti coinvolte. Con questo pacchetto di misure, il governo intende non solo fornire un sostegno economico immediato, ma anche creare le condizioni per una gestione più efficace e meno conflittuale delle conseguenze della tragedia, ponendo al centro le esigenze delle persone colpite e il bisogno di giustizia in tempi ragionevoli.
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