Covid, Costa: "A breve l'obbligo per la terza dose di vaccino per i sanitari"

di Alessandro Bacci

"Convincere lo zoccolo duro dei medici che non si nono vaccinati è l'aspetto più complicato, dovrebbero essere i testimonial della vaccinazione"

Covid, Costa: "A breve l'obbligo per la terza dose di vaccino per i sanitari"

"È probabile che già nei prossimi giorni si possa arrivare a sancire l'obbligatorietà della terza dose della vaccinazione anti-Covid per il personale sanitario e delle Rsa". Lo afferma all'ANSA il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. "Per una questione di buon senso e anche di credibilità, auspico - ha sottolineato - che per quelle categorie per le quali è previsto l'obbligo vaccinale, ovvero sanitari e tutti coloro che entrano in contatto con le Rsa, sia previsto ovviamente anche l'obbligo della terza dose. L'auspicio è che si arrivi rapidamente a questa scelta".

Costa ha quindi rilevato come "convincere lo zoccolo duro dei medici che non si sono finora vaccinati, anche se sono una netta minoranza, è l'aspetto più complicato". "Mi aspettavo da coloro che hanno vissuto in prima linea la pandemia e che hanno visto morire tanti concittadini, e che fanno i medici e quindi per definizione dovrebbero affidarsi alla scienza, che fossero i testimonial della vaccinazione e non - ha affermato Costa - di dovermi rapportare con loro perché non si vogliono vaccinare". "

Chi tra i medici non dovesse fare la terza dose, in caso di obbligatorietà, si potrebbe dunque esporre a delle conseguenze, come già accade rispetto al ciclo vaccinale di base obbligatorio per questa categoria", ha concluso Costa.

"E' fondamentale continuare a vaccinare e procedere rapidamente con la terza dose, su questo siamo pronti, e sarebbe importante convincere almeno una parte di coloro che continuano ad andare a protestare. Non possiamo permettere che le posizioni di una minoranza senza alcun supporto scientifico ostacolino e impediscano al nostro Paese di tornare alla normalità". Sottolinea Andrea Costa. Rispetto alla situazione della pandemia in Italia, "non dobbiamo creare allarmismi ed il percorso attivato dal governo ci ha permesso tutto sommato di avere ancora una situazione sotto controllo, ma non dobbiamo dimenticare - ha aggiunto il sottosegretario - come ha detto il presidente Mattarella, che il tempo della prudenza e del senso di responsabilità non è ancora finito. Quindi dobbiamo affrontare le prossime settimane rispettando le regole, con responsabilità e con fiducia".