Covid, Bassetti: "Oggi il vaccino AstraZeneca in Italia è morto"

di Alessandro Bacci

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L'infettivologo: "A un certo punto ogni cosa che succedeva sembrava fosse colpa soltanto di questo vaccino. Dopo le minacce sono in sorveglianza attiva"

Covid, Bassetti: "Oggi il vaccino AstraZeneca in Italia è morto"

Riguardo ad Astrazeneca, "l'Ema anche ieri ha ricordato come il vaccino sia approvato per tutte le età. Certo con quello che è successo in Italia, dove a un certo punto ogni cosa che succedeva in Italia sembrava fosse colpa soltanto di questo vaccino, con tanto di titoloni di giornali, è evidente che oggi il vaccino Az ormai nel nostro paese è definitivamente deceduto e defunto". Lo hadetto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il l'infettivologo dell'ospedale S.Martino di Genova Matteo Bassetti.

Cosa ne pensa dei rischi legati alla variante delta del Coronavirus? "Un articolo uscito ieri su Lancet dice che facendo la doppia dose di vaccino, sia di Az che Pfizer, copriamo bene anche la variante Delta". Con la variante indiana e la doppia dose quali percentuali di protezioni ci sono? "Dalla morte al 100%, dal contagio variamo tra il 68% all'88%".

E' vero che lei ha una scorta dopo le minacce di morte ricevute per la sua battaglia pro vax? "No, io non ho una scorta ma una sorveglianza attiva che vigila intorno a me, visto che ho una serie di imbecilli che pensano di spaventarmi. Sappiano che io sarò sempre dalla parte dei vaccini". Gli attacchi sono arrivati anche alla sua famiglia? "Sono arrivati a tutti, io e la mia famiglia abbiamo avuto minacce di morte di ogni tipo, via social, via lettere anonime mail e anche al numero di telefono dell'ospedale, dicendo che mi avrebbero bruciato". Perché secondo lei tutto questo odio nei suoi confronti? "Tutto è iniziato quando mi sono speso per i vaccini, forse se la prendono con me perché altri che avrebbero dovuto metterci la faccia non lo hanno fatto". A chi si riferisce? "Credo che ci sia un'assenza sulla campagna vaccinale abbastanza importante da parte del ministro della Salute, che tutte le sere dovrebbe andare in tv a reti unificate a dire che bisogna vaccinarsi".