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Coronavirus, Ghiglione: "Preoccupati per i dipendenti e per gli utenti più fragili"

di Redazione

Parla il direttore dell'Aquacenter "I Delfini" di Pra'

Struttura chiusa e corsi - ovviamente - sospesi all'Aquacenter "I Delfini" di Pra'. Ma a preoccupare non sono i normali corsi di nuoto o le attività aperte a tutti, quanto piuttosto quelle attività dalla valenza più sociale, come quelle dedicate ai disabili o per la riabilitazione motoria.

“Sicuramente in questo momento stiamo vivendo in Italia una fase di preoccupazioni che mai avremmo pensato di vivere - commenta Marco Ghiglione, direttore dell'Aquacenter "I delfini" di Pra’ in diretta su Telenord - Il primo pensiero per la nostra associazione va a tutti quelli che collaborano con noi. Ma per non fare differenze abbiamo tutta una serie di attività sospese a livello sociale, penso a quelle rivolte a chi soffre di autismo, ai disabili, per i quali la piscina porta un giovamento nella vita quotidiana. Stiamo cercando di capire come risolvere questo problema nel più breve tempo possibile. Ci auguriamo che il governo ci rimetta in condizioni di tornare ad una situazione più normale possibile”.

"E’ una situazione - aggiunge Ghiglione - che va avanti dal 23-24 febbraio, gradualmente, ma le più difficili sono state le ultime settimane perché rispettare le distanze, negli spogliatoi, nei corridoi ma anche solo al bar, era diventato impossibile quindi l’opzione della chiusura era diventata necessaria".