Coronavirus Genova, Toti annuncia: "Possibili nuove misure restrittive"

di Redazione

Il governatore: "La chiusura delle regioni? Probabile come lo sbarco dei marziani in piazza De Ferrari"

Coronavirus Genova, Toti annuncia: "Possibili nuove misure restrittive"

Nelle aree ad alta incidenza del contagio di coronavirus "non escludiamo ulteriori provvedimenti restrittivi, è una tecnica che abbiamo usato con efficacia, quindi i primi tre giorni della settimana prossima è possibile che d'accordo con il sindaco di Genova Marco Bucci si prendano ulteriori misure se ve ne fosse la necessità". Lo dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera a Genova nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. Il governatore ribadisce che "va tenuto presente che il decreto del presidente del Consiglio dei ministri arriverà il 15 ottobre".

"Ovviamente cercheremo di individuare misure restrittive a più basso impatto possibile sia per i cittadini sia per le attività economiche della città", sottolinea Toti confermando che l'attenzione resta puntata sull'andamento del contagio nel capoluogo ligure, dove le misure allo studio interesserebbero solo i quartieri più colpiti dal contagio, come nel caso del centro storico.

"La diffusione del contagio covid in Liguria è in linea con la media nazionale, prima di parlare di chiusura delle Regioni ce ne deve correre molta di acqua sotto i ponti. Non siamo nemmeno nella 'fase 3' del piano d'azione dei nostri ospedali, siamo alla fase 2. Niente si può escludere, neppure lo sbarco dei marziani in piazza De Ferrari, ma è una possibilità molto remota". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera nel punto stampa sull'emergenza coronavirus commenta l'ipotesi della chiusura dei confini regionali, che il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia non ha escluso.

"Non credo che sia opportuno prevedere oggi le misure da prendere in futuro, non sappiamo se l'ondata del virus sarà come la prima o indolore, non conosciamo la curva epidemiologica. Prendiamo le iniziative quando servono con l'obiettivo di disturbare il meno possibile i cittadini e le attività economiche contenendo nel contempo la malattia", aggiunge.