Coronavirus e quarantena, ecco cosa rischia chi 'evade' da casa
di Marco Innocenti
L'avvocato Pietro Bogliolo ci spiega pene e ammende per i "furbetti dell'autocertificazione"
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In questi giorni ci arrivano molte segnalazioni e molte lamentele sul fatto che tanti, troppi genovesi non rispetterebbero il divieto di uscire se non per esigenze primarie. Molti addirittura accampando scuse banali: chi fa jogging ma in realtà va a trovare gli amici, chi porta a spasso il cane per ore e ore, sbrigando le normali commissioni di tutti i giorni… Un gran numero di “furbetti”, insomma, che spesso dichiarano anche il falso sull’ormai famosa autocertificazione. Ma cosa rischia chi “evade” da casa? L’abbiamo chiesto all’avvocato Pietro Bogliolo.
“Chi dichiara il falso sull’autocertificazione – spiega l’avvocato Bogliolo – commette un reato sanzionato dall’articolo 650 del codice penale e rischia l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro. Se poi nell’autocertificazione la persona dichiara cose non vere, commette altri reati sicuramente molto più gravi che danno origine ad un procedimento penale nel quale il soggetto rischia anche di sporcare la propria fedina penale. In queste situazioni però ci si deve rimettere molto alla responsabilità del cittadino”.
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