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Conte alla Camera: "Saremo all'altezza? La storia ce lo dirà"

di Marco Innocenti

"Verrà anche il tempo dei bilanci e tutti avranno modo di sindacare"

Ha parlato ad un'aula abbastanza piena, Giuseppe Conte, nella sua informativa urgente sull'emergenza coronavirus: ci sono più di un centinaio di deputati. I ministri, per garantire la distanza, sono seduti anche ai banchi dei sottosegretari. "La diffusione dell'emergenza coronavirus ha innescato in Italia e in Ue una crisi senza precedenti" che ci sta costringendo "ad una prova durissima. Nei giorni scorsi mi ha scritto Michela, un'infermiera che lavora al reparto Covid dell'ospedale di Senigallia. Con grande dignità mi ha chiesto che i rischi che si stanno assumendo lei e suoi colleghi non siano dimenticati. A nome del governo, ma credo anche del Parlamento, dico che noi non ci dimenticheremo di voi".

"Ci sarà tempo per tutto, ma questo è il tempo dell'azione - ha detto Conte riferendosi alle polemiche sull'azione dell'esecutivo - Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza. Saremo all'altezza? La storia ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare. Ci sarà un tempo per tutto. Ma, oggi, è il tempo dell'azione, il tempo della responsabilità. La scelta degli interventi effettuati si è sempre basata sulle relazioni del Comitato tecnico-scientifico. I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima precauzione ma contestualmente anche quelli della proporzionalità dell'intervento all'obiettivo. E' questa la ragione della gradualità delle misure".

"Per la prima volta, dalla fine del secondo conflitto mondiale, siamo stati costretti a limitare delle libertà fondamentali - ha detto ancora Conte - Abbiamo sempre assicurato il coinvolgimento delle Regioni, sia nella Conferenza Stato-Regioni sia singolarmente. In questi giorni molti hanno riletto ed evocato, anche pubblicamente, le pagine sulla peste scritte da Manzoni nei Promessi sposi: proprio in quest'opera viene ricordato che 'del senno del poi son piene le fosse', un antico proverbio, ancora oggi fortemente in auge". 

Un lungo ed unanime applauso dell'Aula della Camera si è levato quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ricordato le vittime del Coronavirus. Deputati e ministri si sono levati in piedi ad applaudire.