Consumo stupefacenti, in Liguria uno su dieci è minorenne

di Redazione

Il rapporto del nucleo operativo tossicodipendenze della prefettura

Consumo stupefacenti, in Liguria uno su dieci è minorenne

I consumatori di stupefacenti sono sempre più giovani tanto che uno su dieci dei segnalati alla prefettura è minore.  E' la fotografia contenuta nel report sui consumatori di sostanze stupefacenti rilevato dal Not (nucleo operativo per le tossicodipendenze della Prefettura di Genova) in collaborazione con Alisa, l'azienda ligure della sanità.

I consumatori fermati dalle forze dell'ordine e segnalati alla Prefettura sono in gran parte maschi (92% nel 2018) e la maggioranza (272 segnalati in totale) ha un'età compresa tra i 15 e i 19 anni. L'11,2% del totale è minorenne. La classe di età dei giovanissimi quindi scalza con il 28,71% delle segnalazioni rispetto il biennio precedente la classe 20-24 anni che cala in un anno dal 30% a circa il 25%. Per quanto riguarda il tipo di sostanza nel 2018 l'83% delle segnalazioni riguarda i cannabinoidi, l'11% la cocaina e il 7% gli oppiacei.

Negli anni, come emerge dal report, le segnalazioni per cocaina nella classe di età tra 20 e 24 anni sono cresciute dal 2% al 10%. "Purtroppo fasce sempre più giovani si avvicinano al mondo della droga con riflessi negativi sulla dispersione scolastica - ha detto il prefetto Fiamma Spena a margine della firma del protocollo di intesa con Regione Liguria e Alisa allo scopo di istituzionalizzare il monitoraggio - Dalla comprensione del fenomeno arriviamo ad elaborare strategie di prevenzione nelle scuole, nelle famiglie e in tutti i contesti dedicati alla cura dei ragazzi".

Il rapporto è stato reso pubblico oggi in un convegno nella sala del minor consiglio di palazzo Ducale in cui Regione, Prefettura e Alisa hanno firmato un protocollo d'intesa per lo studio, il monitoraggio e l'analisi del fenomeno. All'appuntamento oltre a molti addetti ai lavori hanno preso parte il prefetto di Genova Fiamma Spena, il procuratore capo Francesco Cozzi, l'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, l'assessore alle Politiche giovanili della regione Ilaria Cavo, l'assessore comunale alle politiche educative e l'istruzione Francesca Fassio, il commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli e l'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco.

Nel 2018 le segnalazioni dei consumatori sono state 1.052 e nel corso dell'ultimo decennio, in linea con il trend nazionale a Genova si è registrato un incremento delle segnalazioni del 34%. "Nel rispetto delle competenze reciproche - commenta l'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale - diamo la massima disponibilità a collaborare con la Prefettura nello svolgimento degli adempimenti di legge, nei colloqui delle persone segnalate per accompagnarle in un percorso di recupero nelle nostre strutture e per fare le rilevazioni di tipo statistico perché ciò che emerge dal report è l'abbassamento dell'età degli assuntori di sostanze stupefacenti e il fatto che oltre a quello per cui sono stati segnalati hanno anche assunto altre tipologie di sostanze stupefacenti, dati che non possiamo trascurare nella nostra Regione".

La mappa dei quartieri di appartenenza dei consumatori la distribuzione è piuttosto omogenea con un picco nel levante della provincia, più precisamente nel golfo del Tigullio: "L'incrocio tra la residenza dei soggetti segnalati e il contesto in cui è avvenuta la segnalazione - spiega Sonia Salvini di Alisa, curatrice del report - ci permette di dire che i consumi sono distribuiti su tutto il territorio particolarmente nelle zone periferiche della città però le segnalazioni sono concentrate nelle zona ricreazionale dei consumi, la movida, il centro storico e tutto il centro cittadino. Anche nel levante i consumi sono molto alti su cui è stato attivato un focus specifico".