Assemblea pubblica di Confindustria Genova, Orsini: "L'Europa fa da arbitro tra Usa e Cina, producendo solo regole"

di Luca Pandimiglio

L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione sul lascito di Angelo Costa, ma soprattutto un’occasione per delineare le strategie necessarie ad affrontare le grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali

GENOVA – Si è conclusa a bordo di Costa Toscana, attraccata alle Stazioni Marittime di Genova, l’Assemblea pubblica 2026 di Confindustria Genova, intitolata “Long Term Life. A 50 anni dalla scomparsa di Angelo Costa, quali sfide dovremo vincere nei prossimi 50 anni?”.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione sul lascito di Angelo Costa, figura simbolo dell’imprenditoria italiana del dopoguerra, ma soprattutto un’occasione per delineare le strategie necessarie ad affrontare le grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali che attendono il Paese. Ad aprire i lavori sono stati i saluti del CEO di Costa Crociere, Mario Zanetti, seguiti dal video della Fondazione Ansaldo dedicato ad Angelo Costa e dall’intervento di Stefano Caselli, dean della SDA Bocconi School of Management.

“Angelo Costa ha iniziato un percorso cinquant’anni fa che rappresenta ancora oggi un filo conduttore. Dobbiamo continuare a creare le condizioni affinché l’economia del mare, con tutte le sue componenti, possa operare e creare valore” ha dichiarato Zanetti.

Proprio la capacità dell’impresa di generare valore rappresenta uno degli insegnamenti più attuali lasciati da Angelo Costa. “Solo creando valore si può distribuirlo all’impresa, ai lavoratori, ai territori e a tutti gli stakeholder.” Guardando ai prossimi decenni, il CEO di Costa ha individuato tre priorità per la Blue Economy: infrastrutture, transizione energetica e capitale umano. “Bisogna investire nelle infrastrutture guardando sia al mare sia alla terra, perché il nodo portuale è fondamentale da entrambi i lati”.

Sul fronte della sostenibilità, Zanetti ha ricordato come l’80% delle nuove navi dell’armamento italiano sia già predisposto per l’utilizzo di carburanti alternativi, sottolineando però la necessità di sostenere gli investimenti. “Oggi i carburanti alternativi non sono disponibili nelle quantità necessarie e hanno costi fino a quattro volte superiori rispetto a quelli tradizionali. Occorre creare le condizioni affinché questa transizione sia possibile”. Infine, l’attenzione si è concentrata sulle competenze. “Nei prossimi anni serviranno oltre 175 mila nuovi addetti nell’economia del mare. Dobbiamo formarli e renderli disponibili, perché le sfide future richiederanno persone competenti”.

“A 50 anni dalla scomparsa di Angelo Costa abbiamo voluto raccontare una figura fondamentale per l’imprenditoria italiana nel periodo della ricostruzione del Paese e del passaggio da un’economia prevalentemente agricola a una moderna economia industriale” ha spiegato Fabrizio Ferrari, presidente di Confindustria Genova.

Ferrari ha sottolineato come l’obiettivo dell’assemblea non fosse soltanto ricordare la storia degli ultimi cinquant’anni, ma utilizzarla come punto di partenza per immaginare il futuro. “Vogliamo che questi cinquant’anni siano una base per ragionare su come affrontare i prossimi cinquanta”.

Il presidente degli industriali genovesi ha ricordato anche l’attualità del pensiero di Angelo Costa, definendolo un imprenditore dalla visione moderna, attento alla crescita delle piccole e medie imprese e al rapporto con lavoratori e collaboratori. “Quella cultura d’impresa e quell’etica rappresentano ancora oggi un insegnamento importante”. Guardando al futuro Ferrari ha indicato alcune priorità strategiche: la crisi demografica, il rilancio della politica industriale europea e la gestione della trasformazione digitale, con particolare attenzione ai temi della sovranità tecnologica e dei dati. Secondo Ferrari, Genova parte da una posizione favorevole. “La città conosce queste sfide, cerca già di interpretarle e dovrà continuare a lavorare insieme all’Italia e all’Europa”.

Al centro del confronto anche la tavola rotonda che ha visto la partecipazione del rettore della LUISS Paolo Boccardelli, del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, di Antonio Gozzi, special advisor di Confindustria, del direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Giorgio Metta e della sindaca di Genova Silvia Salis.

Il filo conduttore della discussione è stato il cambio d’epoca che sta attraversando l’economia mondiale, caratterizzato – come ricordato nel documento programmatico dell’assemblea – dalle quattro “I”: Infosfera, Ibrido, Ipercomplesso e Iperveloce, fattori che impongono nuove risposte sui temi della sostenibilità, della demografia, della cultura d’impresa e degli obiettivi di sviluppo.

A chiudere l’assemblea è stata l’intervista al presidente di Confindustria, che ha richiamato la necessità di rafforzare il ruolo dell’Europa a sostegno dell’industria. “Uno dei problemi più urgenti è il sistema ETS, che oggi penalizza fortemente le imprese e va risolto rapidamente”. Il presidente di Confindustria ha inoltre ribadito la necessità di una politica industriale europea capace di sostenere la crescita delle imprese, in particolare delle piccole e medie aziende, affrontando anche il nodo dei costi energetici e della concorrenza internazionale. “Oggi l’Europa rischia di limitarsi a produrre regole mentre Stati Uniti e Cina producono competitività”.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla Blue Economy e al ruolo strategico dei porti italiani. “Con oltre 7.700 chilometri di coste dobbiamo avere porti efficienti e competitivi. Non possiamo pensare che tutto continui a passare da Amsterdam: servono infrastrutture e servizi che consentano anche ai nostri scali di essere protagonisti”.

Per il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il tema centrale è proprio la capacità di governare la trasformazione. “Viviamo un periodo di grandissimi cambiamenti. Sono grandi opportunità per chi sa coglierle, mentre diventano un problema per chi resta fermo”. Bucci ha sottolineato come istituzioni e sistema produttivo debbano lavorare insieme per guidare l’evoluzione economica e tecnologica. “L’obiettivo è guidare il cambiamento, perché chi lo guida ottiene i maggiori benefici”.

Anche la sindaca di Genova Silvia Salis ha evidenziato il valore dell’iniziativa ospitata da Costa Crociere, ringraziando il gruppo per continuare a investire nel capoluogo ligure. “Genova è stata una grande città industriale e ha vissuto profondamente la deindustrializzazione. Oggi siamo di fronte a una nuova fase di transizione”. Per Salis, l’intelligenza artificiale, lo sviluppo delle infrastrutture e le nuove tecnologie rappresentano una sfida da trasformare in opportunità. “È un momento di cambiamento che deve consentire a Genova di collocarsi nel posto che le compete nel panorama europeo e internazionale”.

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