Comune Rapallo, prima firma per rinascita porto Carlo Riva
di Redazione
Nuovo gestore firma atto suppletivo per non perdere concessione. Critiche dall'Associazione Libera Rapallo, "no al cemento"
Un passo avanti per la ricostruzione della diga del porto di Rapallo, parzialmente crollata durante la mareggiata del 2018, e della gestione del porticciolo i cui gestori sono stati investiti da un'inchiesta giudiziaria sullo smaltimento dei relitti degli yacht affondati durante la mareggiata.
Una situazione che sta tenendo in stallo la cittadina del Tigullio che ha bisogno dei lavori alla diga per poter proteggere l'abitato.
Il comune di Rapallo ha fatto sapere che sono stati protocollati "importanti documenti che consentiranno a breve la stipula dell'atto suppletivo tra la società Porto Carlo Riva, garantita dalla Bizzi & partners, e l'ente, atto fondamentale per non revocare la concessione della gestione del porticciolo turistico.
Una voce contraria si è già levata ed è quella dell'associazione Libera Rapallo. "Se le indiscrezioni riguardanti questo accordo saranno confermate - ha detto Andrea Carannante - potremmo trovarci di fronte a un piano contro il patrimonio paesaggistico. Utilizzare la tragedia della mareggiata per cementificare ancora la nostra città facendo finta di non comprendere che proprio il cemento e le speculazioni passate sono la causa dei disastri e delle tragedie è disgustoso".
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