CNA, lavoro e giovani. Salis: "La scuola delle professioni del mare avrà sedi diffuse in città"
di Carlotta Nicoletti
Profumo: “Il lavoro non scompare, si trasforma”, CNA: “Le imprese non trovano lavoratori"
Il divario tra domanda e offerta di lavoro, il ruolo della formazione e il futuro dei giovani sono stati al centro dell’incontro organizzato da CNA a Genova. Un confronto tra istituzioni, imprese ed esperti che ha messo in luce le difficoltà delle aziende nel reperire personale e la necessità di nuovi percorsi formativi, a partire dalla nascita della Scuola delle Professioni del Mare annunciata dal Comune.
Formazione – Tra i temi principali affrontati durante l’incontro c’è stato il rapporto tra mondo del lavoro e giovani. La sindaca di Genova Silvia Salis ha sottolineato l’importanza di ridurre la distanza tra le esigenze delle imprese e le competenze disponibili sul territorio. “Oggi si parla di quella distanza da colmare tra le richieste del mondo del lavoro e la forza lavoro presente sul territorio – ha spiegato –. È una riflessione importante anche per indicare ai giovani percorsi che possano portarli più rapidamente all’indipendenza e a costruire il proprio futuro a Genova”.
Scuola del mare – In questa direzione l’amministrazione comunale sta lavorando alla creazione della Scuola delle Professioni del Mare, già accreditata in Regione. “Partirà a breve – ha annunciato Salis –. La Blue Economy ha una forte necessità di manodopera specializzata per attività pratiche nei cantieri e nel porto”. La struttura, che potrebbe avere sedi diffuse sul territorio per ospitare diversi laboratori, dovrebbe entrare in funzione entro pochi mesi.
Trasformazioni – Durante l’incontro è intervenuto anche l’ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, che ha invitato a superare l’idea di una scomparsa del lavoro. “Il mantra è che non c’è lavoro o che l’intelligenza artificiale lo distruggerà. In realtà il lavoro si sta trasformando”. Secondo Profumo il modello tradizionale di studio e lavoro lineare è ormai superato: “Ci sarà un’alternanza continua tra formazione e lavoro. Per questo è fondamentale imparare ad imparare”.
Imprese – Dal mondo dell’artigianato arriva però un segnale di forte difficoltà nel reperire personale. La segretaria di CNA Genova Barbara Banchero ha evidenziato come il mismatch tra domanda e offerta sia ormai strutturale. “L’artigianato soffre anche di una narrazione poco attrattiva per i giovani. Mestieri tradizionali oggi sono cambiati grazie alla tecnologia e all’innovazione”.
Opportunità – Per l’assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana la sfida è creare condizioni che permettano ai giovani di restare o tornare a lavorare in Liguria. “Dobbiamo costruire opportunità concrete affinché i ragazzi possano scegliere di vivere e lavorare a Genova”.
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