CK Hutchison rinvia al 2026 la maxi cessione dei suoi terminal portuali
di R.S.
L’operazione da quasi 23 miliardi di dollari coinvolge 43 scali in tutto il mondo
L’operazione da quasi 23 miliardi di dollari che coinvolge 43 scali gestiti dal gruppo CK Hutchison sembra destinata a slittare al prossimo anno. L’azienda con sede a Hong Kong ha ammesso che la chiusura dell’accordo non avverrà nel 2025, contrariamente alle attese iniziali.
I negoziati esclusivi con BlackRock e MSC, avviati nei mesi scorsi, si sono conclusi senza esiti concreti, complice un contesto geopolitico complesso e diversi ostacoli di natura regolamentare.
In particolare, le autorità cinesi hanno richiesto una valutazione legata alla sicurezza nazionale, nonostante tra i beni in vendita non vi siano asset situati in Cina. Per sbloccare la trattativa, CK Hutchison sta valutando l’inserimento di COSCO, colosso statale del trasporto marittimo, all’interno del consorzio acquirente, così da ottenere il via libera da parte di Pechino.
Nonostante i rallentamenti, il gruppo mantiene un atteggiamento prudente ma fiducioso. “Data la portata e la complessità dell’operazione, è chiaro che non si potrà concludere quest’anno, anche nel caso si raggiungano nuovi accordi vincolanti”, ha dichiarato Frank Sixt, co-CEO del gruppo, in un incontro con gli analisti.
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