Civitavecchia, il Consiglio di Stato ha deciso: Adsp dovrà 12 milioni a Totalerg

di Edoardo Cozza

Il presidente Musolino: "La precedente gestione non ha dato seguito all'accordo transattivo, ora dovremo pagare una somma più alta"

Civitavecchia, il Consiglio di Stato ha deciso: Adsp dovrà 12 milioni a Totalerg

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell’AdSP Mar Tirreno Centro Settentrionale contro la decisione di primo grado del Tar, condannando l’ente a pagare 12 milioni di euro a Totalerg, per l’illegittimo incremento della tassa portuale, dopo la soccombenza anche per la sovrattassa, costata già al porto di Civitavecchia più di 4 milioni e mezzo di euro. Per far fronte a quanto stabilito dalla giustizia amministrativa – riferisce una nota dell’Autorità portuale – l’Adsp attingerà alle risorse accantonate nel fondo rischi e oneri, che dovrà essere rideterminato negli importi appostati per i vari contenziosi ancora aperti. L’impatto sui conti dell’ente sarà relativo soprattutto alla criticità dovuta alla minore liquidità di cassa disponibile.

“È senza dubbio un fatto grave per l’ente – commenta il Presidente Pino Musolino – sia per il fatto in sé, e per l’impatto che ha già avuto e che purtroppo avrà sulla situazione economico finanziaria dell’Adsp, sia per le dinamiche che hanno portato a quello che appare come un danno erariale: la precedente amministrazione era stata infatti autorizzata dal Comitato di Gestione a chiudere un accordo transattivo a meno di 9 milioni di euro. Perché si sia ritenuto di non sottoscrivere la transazione, senza neppure motivarlo al Comitato di Gestione, è un fatto peculiare che andrà approfondito, visto che ora l’ente dovrà pagare diversi milioni di euro in più. Di certo andrà ricostruita tutta la vicenda relativa a questo procedimento amministrativo, chiedendo conto di cosa sia accaduto e perché. Come necessario corollario, tutti gli atti dovranno essere trasmessi alla Corte dei Conti, a cui spetterà di verificare se sia stato effettivamente procurato un danno all’erario”.

“A questo punto – conclude Musolino – cerchiamo comunque di cogliere l’aspetto meno negativo della questione, in una prospettiva differente da quella della sentenza in sé: i conti dell’AdSP sono stati alleggeriti di una delle due pendenze più pesanti, anche in termini di accantonamento delle risorse e ingessatura del bilancio, con l’auspicio di poter risolvere positivamente i contenziosi ancora aperti, affrontandoli con un approccio ove possibile diverso rispetto a quello della precedente amministrazione”.