Ciclovia Adriatica e mobilità sostenibile: la Puglia protagonista del progetto CYROS
di Redazione
La Puglia assume un ruolo centrale nel progetto CYROS, dedicato allo sviluppo della Ciclovia Adriatica e alla promozione di un sistema di mobilità integrata tra bicicletta, treno e trasporto marittimo.
“Il nostro territorio si conferma un collegamento naturale, sia fisico che culturale, tra Italia e Balcani: CYROS rappresenta non solo un’iniziativa infrastrutturale, ma un vero modello di mobilità sostenibile, che valorizza la Ciclovia Adriatica come asse strategico, risorsa turistica e servizio per i cittadini”. Lo ha dichiarato Raffaele Piemontese, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, in occasione dell’incontro del progetto, finanziato nell’ambito del Interreg Italia–Croazia, ospitato a Bari.
Il progetto coinvolge un partenariato guidato dalla Friuli Venezia Giulia e composto, tra le altre, dalle Regioni Abruzzo e Marche, oltre a diverse realtà croate, tra cui le regioni Raguseo-Narentana, Litoraneo-Montana e Istriana. Partecipa anche la Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica. Il budget complessivo ammonta a 2,75 milioni di euro, finanziati per l’80% dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e per il restante 20% dal Fondo di Rotazione.
La Regione Puglia contribuisce con un investimento di 300 mila euro, che ha già consentito la mappatura completa della Ciclovia Adriatica sul territorio regionale, la progettazione del tratto di circa 30 chilometri tra Frigole e Otranto – realizzata insieme alla Provincia di Lecce – e l’avvio di attività di confronto con gli attori locali.
L’obiettivo principale, ha sottolineato Piemontese, è favorire il passaggio dall’uso dell’auto privata a un sistema di mobilità multimodale, in linea con la transizione ecologica europea. “È necessario rendere concreta l’integrazione tra bici, treno, autobus e nave, rafforzando anche il trasporto marittimo passeggeri come parte integrante del sistema”, ha spiegato.
Tra gli aspetti più rilevanti del progetto emerge il collegamento tra aree costiere ed entroterra. “La ciclovia non deve essere vista solo come un tracciato lungo la costa, ma come un’infrastruttura capace di connettere borghi, aree interne ed economie locali, generando valore diffuso e contribuendo a distribuire i flussi turistici durante tutto l’anno”, ha aggiunto.
Attualmente in fase operativa avanzata, CYROS rappresenta un importante banco di prova per il coordinamento delle strategie future. L’incontro di Bari, che include anche una visita al Palazzo dell’Acqua, sede storica dell’Acquedotto Pugliese, è stato un momento utile per verificare lo stato di avanzamento e allineare i prossimi investimenti.
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