Latina, presentata la revisione del TPL: più frequenze, integrazione e rete riorganizzata nel PUMS
di Redazione
LATINA - Nel corso della commissione Mobilità e Trasporti, presieduta dalla consigliera Pina Cochi, è stata illustrata la proposta di revisione del trasporto pubblico locale del Comune di Latina, inserita all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Alla seduta ha partecipato anche l’assessore alla Mobilità Gianluca Di Cocco, che ha presentato gli obiettivi e le linee guida del nuovo assetto del servizio.
Il progetto nasce dall’esigenza di aggiornare la rete del trasporto pubblico alle trasformazioni urbane degli ultimi anni, che hanno interessato il centro cittadino, i quartieri periferici, i borghi e i principali flussi di mobilità verso Latina Scalo, Roma e la zona costiera.
Secondo quanto illustrato, la revisione tiene conto sia di uno scenario legato alla futura realizzazione del Bus Rapid Transit (BRT), sia di una configurazione alternativa senza BRT, con l’obiettivo di garantire in ogni caso un sistema più efficiente, coerente e sostenibile.
Tra gli elementi centrali del nuovo modello figura una razionalizzazione complessiva delle linee, con la riduzione delle sovrapposizioni e un aumento delle frequenze. Il piano punta inoltre a rafforzare l’integrazione tra trasporto urbano, suburbano e ferroviario, migliorando i collegamenti con le principali direttrici di spostamento quotidiano.
Un ruolo strategico sarà attribuito al nodo delle autolinee, destinato a diventare un hub principale della mobilità cittadina, con funzioni di interscambio tra linee urbane, collegamenti extraurbani e direttrici verso Latina Scalo, il litorale e le future linee del BRT.
“L’obiettivo è superare l’attuale impostazione basata su linee lunghe e poco efficienti”, ha spiegato l’assessore Di Cocco, “per costruire invece una rete fondata su linee portanti ad alta frequenza, con tempi di attesa ridotti e maggiore affidabilità del servizio”.
Particolare attenzione è stata dedicata ai collegamenti con Latina Scalo, punto nevralgico per i pendolari diretti verso Roma. Il piano prevede una migliore sincronizzazione con gli orari ferroviari regionali, con l’obiettivo di rendere più fluido l’interscambio tra autobus e treni.
Un capitolo importante riguarda anche i borghi, dove il servizio verrà potenziato con una programmazione più regolare: circa 22 corse nei giorni feriali e 14 nei festivi e prefestivi, con frequenze mediamente orarie sulle principali direttrici suburbane.
La riorganizzazione consentirà di mantenere invariato il monte chilometrico complessivo del servizio, pari a circa 1,7 milioni di chilometri annui, redistribuendolo però secondo criteri di maggiore efficienza e aderenza alla domanda reale di trasporto.
Nel corso della commissione è stato infine sottolineato come il potenziamento del TPL rappresenti non solo una scelta di mobilità, ma anche un intervento con ricadute ambientali e sociali. “Investire sul trasporto pubblico significa ridurre traffico e inquinamento e migliorare la qualità della vita”, ha concluso Di Cocco, definendo il progetto un passo verso una città “più moderna, connessa e sostenibile”.
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