Ciclismo, Finn iridato U23 star del web: l'ex pro Marangoni gli dedica un video, dalle salite del Levante genovese alla pasticceria delle soste

di Stefano Rissetto

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Finn, ligure di Avegno, mondiale juniores a Zurigo e U23 a Kigali, è atteso il 4 marzo al Trofeo Laigueglia

Dal Mondiale Junior a quello U23 fino al primo impatto con il ciclismo dei professionisti: Lorenzo Finn (atteso al prossimo Trofeo Laigueglia il 4 marzo) continua a bruciare le tappe. A raccontarlo è Alan Marangoni, ex corridore pro oggi volto seguitissimo sui social e sul canale YouTube di Global Cycling Network, che gli ha dedicato un nuovo episodio della serie “on the road”.

Il video corre sulle strade della Liguria, con ritrovo ad Avegno e tappa a Borzonasca, nella pasticceria di Ettore Macera, grande appassionato di ciclismo e animatore dei fan club di Finn e dell'altro ciclista professionista Andrea Raccagni Noviero, chiavarese, giovane promessa approdata alla Soudal Quick-Step. Un contesto familiare e genuino per raccontare un momento cruciale della carriera del talento azzurro.

Dal Mondiale Junior al salto tra gli Under 23 - Finn, 19 anni, che ha riscritto la storia conquistando per due volte consecutive il titolo mondiale su strada nella categoria Junior, è oggi al suo primo anno tra gli Under 23. Un passaggio delicato, in cui cambiano ritmi, strategie e avversari.

Nel dialogo con Marangoni, il giovane corridore ripercorre l’emozione della vittoria iridata in Ruanda, un successo che lo ha proiettato sotto i riflettori internazionali, e racconta cosa significhi trovarsi improvvisamente a condividere allenamenti e gare con i big del World Tour.

Tra questi anche Remco Evenepoel, uno dei campioni più rappresentativi del ciclismo contemporaneo. Finn descrive il debutto accanto a lui come un’esperienza formativa: osservare da vicino i leader, capirne l’approccio mentale e la gestione dei momenti chiave, rappresenta un salto di qualità tanto quanto l’aspetto fisico.

Vita quotidiana e sogni futuri - Il video non si limita all’analisi tecnica. C’è spazio per la quotidianità di un giovane atleta che sta costruendo il proprio futuro: allenamenti, sacrifici, alimentazione, ma anche il rapporto con i tifosi e con il territorio che lo sostiene. A rendere il racconto ancora più curioso è la sfida lanciata nel corso dell’episodio: quanto vantaggio servirebbe ad Alan Marangoni per poter competere con un campione del mondo su una salita al 5%? La risposta è stata affidata all’Intelligenza Artificiale, chiamata a calcolare il gap teorico necessario tra un ex professionista e un iridato in piena attività. L’AI avrà fatto i conti giusti? La risposta, tra sorrisi e pedalate, arriva direttamente dalla strada.

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