Ma un collega in servizio si è accorto di tutto e lo ha "salvato.
A processo è finita Maria Carla Sambuceti di 78 anni, già condannata a 10 anni per le lesioni causate a una anziana maestra. La vicenda risale al 2024. Ad avviare le indagini è stato il comandante della stazione di Cicagna, il maresciallo capo Alessandro Latino. E' lui che si è accorto che l'anziano, 94 anni, aveva cambiato abitudini, che non lo andava più a trovare per scambiare due chiacchiere né comprare il giornale o a prendere il caffè al bar. Ha chiesto informazioni in giro e ha scoperto che l'ex collega stava sempre con una donna e non usciva più di casa. Il maresciallo ha fatto un controllo in banca dati e ha scoperto che quella donna ha una condanna a dieci anni per lesioni aggravate nei confronti di una anziana a cui ogni giorno somministrava un farmaco ansiolitico in gocce, usato per trattare ansia e insonnia ma che in dosi elevate può causare gravissimi problemi al sistema nervoso, e da cui si era fatta lasciare un mucchio di soldi.
A quel punto il maresciallo ha fatto scattare le indagini, coordinate dalla pm Sabrina Monteverde, e ha scoperto che il suo amico ed ex collega ha già dato alla donna 200 mila euro, ha cambiato il testamento e che si sarebbero dovuti sposare. E' proprio l'anziano che poi ha chiamato i carabinieri il giorno prima delle nozze dicendo che non voleva più farlo. Il matrimonio, infatti, non viene celebrato anche perché nel frattempo per la donna è stato disposto l'allontanamento dalla casa e il divieto di incontrare il novantaquatrenne al quale, nel frattempo, nel sangue erano state trovate tracce dell'ipnotico.
Adesso l'anziana è a processo e oggi sono stati sentiti il parroco e il sindaco di Cicagna che hanno confermato come l'anziano fosse cambiato dopo l'incontro con la donna.
