Canoista morto sull’Entella: prosciolti i due medici che lo hanno soccorso

di Redazione

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Secondo la giudice, i soccorritori non potevano valutare direttamente i parametri vitali del ragazzo. Restano a processo i due istruttori e sei vigili del fuoco

Canoista morto sull’Entella: prosciolti i due medici che lo hanno soccorso

I due medici intervenuti nel 2023 sulla riva del fiume Entella, dove Andrea Demattei, 14 anni, rimase incastrato in canoa e morì per ipotermia, hanno agito correttamente seguendo le linee guida. Lo ha stabilito la giudice Angela Nutini, motivando il proscioglimento dei sanitari difesi dagli avvocati Daniele Pomata, Alessandro Lanata e Stefano Savi.

Secondo la giudice, né il medico sull’elicottero né quello sulla riva potevano valutare direttamente i parametri vitali del ragazzo. Qualsiasi richiesta di informazioni ai vigili del fuoco avrebbe potuto ostacolare le operazioni di salvataggio o mettere a rischio la propria incolumità.

Inoltre, anche se avessero comunicato lo stato di ipotermia e il pericolo imminente per la vita del ragazzo, non ci sono elementi che indichino che il recupero sarebbe stato gestito diversamente, poiché le operazioni erano già orientate alla massima rapidità.

Restano a processo i due istruttori e sei vigili del fuoco, mentre i familiari del ragazzo contestano una presunta catena di errori che, secondo il pm, avrebbe potuto evitare la tragedia. Le difese, invece, sostengono che i soccorritori agirono nel miglior modo possibile, mettendo a rischio anche la propria vita.

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