Chiavari, atto vandalico contro la sede del Pd: solidarietà da dirigenti e parlamentari dem
di R.P.
Secondo episodio nel giro di sei mesi. Già alla fine del 2025 la sede era stata presa di mira con il danneggiamento di infissi e arredi esterni
Nuovo episodio di vandalismo ai danni della sede del Partito Democratico di Chiavari. Nella notte ignoti hanno danneggiato la sede di via Costaguta, distruggendo la vetrata centrale della Sala Gramsci. A denunciare l'accaduto ai carabinieri è stato il segretario della Federazione Pd del Tigullio, Antonio Bertani.
Si tratta del secondo episodio nel giro di sei mesi. Già alla fine del 2025 la sede era stata presa di mira con il danneggiamento di infissi e arredi esterni, un precedente che rende ancora più grave quanto accaduto nelle ultime ore e alimenta la preoccupazione all'interno della comunità democratica locale.
Ferma la condanna espressa dal segretario del Pd Genova, Francesco Tognoni, che ha definito il gesto «vile e codardo», sottolineando come colpire una sede di partito significhi attaccare «i valori fondamentali della democrazia, del pluralismo e della convivenza civile». Tognoni ha ribadito la vicinanza agli iscritti, ai militanti e ai volontari del circolo chiavarese, assicurando che il Pd continuerà a essere presente sul territorio con sedi aperte ai cittadini e che «questi atti non ci fermeranno né ci intimidiranno».
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario regionale del Pd Liguria, Davide Natale, che ha parlato di «ennesimo atto vandalico» contro uno spazio di partecipazione e confronto democratico. Natale ha espresso la solidarietà dell'intera comunità democratica ligure agli iscritti e ai dirigenti del circolo di Chiavari, evidenziando che chi colpisce luoghi della partecipazione politica «non è soltanto un vandalo, ma anche un antidemocratico». Il segretario regionale ha inoltre manifestato fiducia nel lavoro delle forze dell'ordine per individuare i responsabili.
Messaggio di vicinanza anche dai parlamentari liguri del Partito Democratico Valentina Ghio, Lorenzo Basso, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino. In una nota congiunta hanno definito l'accaduto «un gesto inaccettabile», ricordando che colpire una sede politica significa colpire uno spazio di partecipazione, confronto e democrazia. I parlamentari hanno espresso solidarietà alla segretaria del circolo di Chiavari, Camilla Zenesini, al segretario Antonio Bertani e a tutti i militanti, ribadendo che nessun episodio intimidatorio deve essere sottovalutato e che la risposta deve essere quella dell'impegno civile e della partecipazione democratica.
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