Centrosinistra: Orlando, alleanza costituzionale con riferimento Ue

di Redazione

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Centrosinistra: Orlando, alleanza costituzionale con riferimento Ue

L’ex ministro della Giustizia ed esponente del Pd, Andrea Orlando, sostiene che il campo largo abbia la possibilità di vincere le prossime elezioni, indipendentemente dall’esito del referendum. Tuttavia, sottolinea come sia fondamentale interpretare correttamente il voto referendario, evitando atteggiamenti di “boria di partito”. Secondo Orlando, alcuni segnali iniziali mostrano una lettura non adeguata del risultato.

Orlando evidenzia inoltre il forte coinvolgimento popolare nella campagna referendaria: ha partecipato a circa 70 iniziative, inizialmente frequentate soprattutto da ceto politico e addetti ai lavori, ma diventate col tempo iniziative di popolo, spesso autorganizzate. Per questo, avverte che imporre leadership o programmi dall’alto rischierebbe di tradire la spinta dal basso emersa dal referendum.

Sul tema della guida della coalizione, Orlando afferma che sarebbe naturale che a guidarla fosse il leader del partito principale, definito come la forza trainante della coalizione. Se però questa soluzione non fosse condivisa, invita ad aprire un confronto su altre modalità di scelta della leadership.

Infine, propone anche una diversa definizione politica: più che “campo largo”, Orlando preferisce parlare di “Alleanza costituzionale”, una coalizione con un chiaro riferimento all’Europa, che secondo lui ha iniziato a prendere forma quando Giuseppe Conte ha deciso di votare la prima Commissione von der Leyen.

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