Casinò di Sanremo, positiva la ripresa dopo il lockdown

di Giulia Cassini

Sanificazione e strutture non impattanti oltre a una diversificata programmazione premiano le casse della casa da gioco

Luglio di rinascita per il Casinò di Sanremo che, in realtà, era già a norma all'interno per la sicurezza anti Covid-19 a metà lockdown con strutture eleganti, riuscendo poi a riaprire tra i primi, battendo sul tempo le case da gioco francesi, a parte Montecarlo. Certo, i cento giorni di chiusura per l’emergenza coronavirus sono costati oltre 11 milioni di euro. Ad ogni modo nel mese appena concluso, ridottosi poi di fatto alle ultime due settimane lavorative in ragione della chiusura anti-Covid  mantenuta  sino al 16 giugno,  il Casinò ha incassato € 1,6 milioni di euro,  con un significativo incremento del 10% rispetto alle ultime due settimane del giugno 2019.  Non solo: l’assemblea dei soci del Casinò di Sanremo ha approvato anche il bilancio consuntivo 2019, che si chiude con un utile di esercizio  di circa 2,1 milioni di euro al netto  delle imposte.  

“E’ un ottimo risultato che attesta l’oculata gestione aziendale dove importanti investimenti sono stati coniugati con il continuo monitoraggio delle spese sempre finalizzate alla produzione e al consolidamento dell’azienda. Risultato che vogliamo   condividere con il precedente Cda”, precisa il presidente del Casinò Avv. Adriano Battistotti. 

In crescita i giocatori provenienti dalla Costa Azzurra e dalla Francia, merito della rinnovata campagna mediatica e dell’incremento del numero dei tornei di poker, 6 per l’esattezza, che copriranno l’intera estate e che registrano elevate prenotazioni. Si tratta di un interessante programma per tipologia di giochi e montepremi dove sono stati inseriti, accanto ai tornei settimanali,  il Sanremo Poker Open (in corso sino al 12 luglio) due  Monsterstack 250, (14-19 luglio e 11-16 agosto) e tre tornei Derby 150, (tra i prossimi 4-9 agosto ; 25-30 agosto) per due mesi di full immersion.