Carta di Amalfi: nasce il modello condiviso per un turismo più sostenibile
di R.S.
Tra i contributi più rilevanti emerge lo studio del Comune di Capri, che approfondisce strumenti e strategie per governare i picchi di presenza turistica
Un anno dopo la sua nascita, la Carta di Amalfi si conferma un laboratorio di collaborazione tra alcune delle principali località turistiche italiane, unite dall’obiettivo di affrontare in modo coordinato le sfide legate alla gestione dei flussi e alla sostenibilità dei territori.
Il progetto coinvolge destinazioni balneari, borghi storici e aree montane ad alta vocazione turistica, accomunate dalla necessità di bilanciare l’attrattività crescente con la tutela ambientale e sociale dei territori. Al centro dell’iniziativa c’è la definizione di un modello operativo basato sulla cooperazione tra amministrazioni locali, per migliorare la gestione dei flussi turistici e promuovere uno sviluppo più equilibrato.
Tra i contributi più rilevanti emerge lo studio del Comune di Capri, che approfondisce strumenti e strategie per governare i picchi di presenza turistica e preservare la qualità dell’esperienza e del territorio.
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