Caos ferrovie: allarme sulla linea Genova-Milano, valigetta sospetta vicino ai binari, traffico ferroviario paralizzato per ore ad Arquata

di R.S.

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L’allarme è scattato intorno alle 12.50, per una valigetta abbandonata non lontano dalla linea. Circolazione ripartita poco dopo le 16

Caos ferrovie: allarme sulla linea Genova-Milano, valigetta sospetta vicino ai binari, traffico ferroviario paralizzato per ore ad Arquata

Disagi e forti rallentamenti nel pomeriggio di oggi sulla linea ferroviaria tra Genova e Milano, dove la circolazione dei treni è stata sospesa nella zona di Arquata Scrivia dopo il ritrovamento di un oggetto sospetto lungo i binari.

L’allarme è scattato intorno alle 12.50, quando il personale ferroviario ha segnalato la presenza di una valigetta abbandonata non lontano dalla linea. Dopo un primo sopralluogo della Polfer, è stato richiesto l’intervento degli artificieri per verificare la natura dell’oggetto e mettere in sicurezza l’area.

La sospensione del traffico ha avuto immediate ripercussioni sulla circolazione ferroviaria. Trenitalia ha comunicato che i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali stanno registrando ritardi significativi, con alcune corse che hanno accumulato fino a un’ora di attesa. Possibili anche cancellazioni e limitazioni di percorso per diversi convogli regionali.

Secondo quanto riferito da Trenitalia, gli artificieri sarebbero dovuti arrivare sul posto tra le 14.30 e le 15 per completare le verifiche e consentire la riapertura della linea. Nel frattempo centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati nelle stazioni lungo la tratta, tra attese e continui aggiornamenti sulla ripresa della circolazione.

Ecco la testimonianza di Emanuela Risso, genovese, autrice anche delle foto: “Ero a bordo del regionale 3025 partito da Milano alle 12.25 diretto a Genova. Siamo arrivati puntuali a Voghera intorno alle 13.15, ma il treno si è fermato e per parecchi minuti nessuno ci ha dato spiegazioni. Solo verso le 13.40 ci hanno detto genericamente che c’era un problema sulla linea e che ci avrebbero aggiornati.

Dopo altro tempo di attesa ci è stato comunicato che c’era un allarme bomba nella zona di Arquata Scrivia e che il nostro treno era stato soppresso. Nel frattempo chi aveva acquistato il biglietto online ha ricevuto una mail in cui si parlava della possibilità di chiedere il rimborso oppure tornare a Milano. Ma nessuno ci spiegava come raggiungere Genova.

Non c’erano informazioni, nessun capotreno veniva a parlare con noi. A un certo punto siamo scesi dal treno e siamo andati noi stessi a cercare qualcuno. Abbiamo trovato una capotreno in fondo al binario: ci ha detto che non sapeva come avremmo potuto proseguire e che forse sarebbero arrivati dei pullman sostitutivi. Poco dopo però è risalita sul treno, che è ripartito per Milano.

A quel punto ho chiamato la Polfer. Quando sono arrivati, ci hanno detto che non sapevano nulla dell’allarme bomba e che anche loro stavano cercando informazioni. Si parlava dell’arrivo di autobus, poi però arrivavano smentite. L’unica biglietteria aperta era quella di Trenord, ma anche lì nessuno sapeva nulla perché la situazione non era di loro competenza.

Nel frattempo continuavano ad arrivare altri treni da Milano e la stazione si è riempita di persone. Eravamo centinaia, bloccati senza indicazioni chiare. Abbiamo provato a parlare con un altro capotreno chiedendo di contattare i responsabili, ma senza risultati. A un certo punto ci è stato fatto capire che i bus sostitutivi non erano stati autorizzati.

Dopo oltre due ore di caos e attesa, finalmente è comparso un treno diretto a Genova. Non è stato annunciato da nessuno: ce ne siamo accorti quasi per caso. Siamo saliti tutti in fretta, il convoglio era strapieno. È partito intorno alle 16.10 e adesso siamo ancora a bordo, sperando di riuscire finalmente ad arrivare a casa”.

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