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Camogli, riprese le ricerche dei resti umani in mare: la procura apre un'inchiesta

di Alessandro Bacci

Circa venti le bare recuperate su duecento. Oggi nuovo sopralluogo per capire cosa è ancora in pericolo e come eliminare i materiali crollati

Sono riprese le ricerche dei resti umani in mare dopo il crollo avvenuto nel cimitero di Camogli. I vigili del fuoco sono tornati a operare alle prime luci del giorno, nella serata di ieri sono state recuperate circa venti bare. Secondo una prima stima sono duecento quelle disperse in acqua. Intanto il Comune ha istituito un senso unico alternato sulla provinciale Recco-Camogli per evitare che i mezzi pesanti attraversino la carreggiata a mare. I tecnici della Regione nelle prossime ore faranno un nuovo sopralluogo per comprendere meglio il livello di rischio.

E il paese è rimasto sbigottito dall'accaduto. Sono decine le telefonate che arrivano al Comune e al cimitero per sapere se le bare dei propri cari defunti sono finite in mare. Ma c'è preoccupazione anche per le parti di cimitero che non sono crollate, visto che la frana potrebbe essere ancora in movimento.

La procura di Genova, intanto, ha aperto un fascicolo per frana colposa per il crollo di parte del cimitero di Camogli. Il fascicolo, in mano al procuratore aggiunto Paolo D'Ovidio e il sostituto Fabrizio Givri, è a carico di ignoti. Nel mirino degli investigatori anche i lavori che erano stati fatti da poco.

La Capitaneria di porto ha collocato delle panne nello specchio di mare dove si sono riversati i materiali rocciosi e i feretri dopo il crollo della falesia in una porzione del cimitero a Camogli. Lo ha detto l'assessore alla protezione civile regionale Giacomo Giampedrone."In questo momento - ha detto Giampedrone - si stanno recuperando i feretri che sono recuperabili. C'è un fronte di frana che analizzeremo e cercheremo di capire cosa è ancora in pericolo e come eliminare i materiali crollati che in questo momento sono accumulati al limite del cimitero. La strada è in condizioni discrete ma credo che tutta l'area verrà chiusa almeno fino a quando non avremo capito quali sono le condizioni di rischio a lato della zona franata e nella parte di cimitero che lambisce la zona del crollo".