Camogli, via al progetto anti-mareggiate. Anelli: “Opera da 11 milioni di euro per proteggere costa e spiagge”

di Luca Pandimiglio

"Saremmo soddisfatti se entro uno o due anni si potesse avere un progetto finanziato. La cosa fondamentale è che venga realizzato, a prescindere da chi lo porterà a termine"

Un intervento ambizioso da 11 milioni di euro per proteggere il litorale e mettere in sicurezza il territorio. A Camogli prende forma un nuovo progetto di difesa costiera contro l’erosione e le mareggiate, fenomeni che negli ultimi anni hanno progressivamente ridotto la spiaggia e aumentato i rischi per alcune aree sensibili.

A illustrarne i dettagli è Giovanni Anelli, sindaco di Camogli: «È un progetto ambizioso e necessario – spiega – perché le mareggiate hanno lavorato molto sulla spiaggia, che si è ridotta in modo significativo. Dobbiamo garantire una fruizione adeguata e allo stesso tempo mettere in sicurezza alcune zone delicate».

Una diga soffolta per fermare la forza del mare

Il cuore dell’intervento sarà la realizzazione di una diga soffolta, una struttura sommersa progettata per attenuare l’impatto delle onde. «Saranno realizzati due pennelli collegati da questa diga – spiega Anelli – che lavorerà su un fondale di 12-13 metri. Parliamo di un’opera importante, con uno sviluppo verticale di circa 9 metri».

La funzione sarà quella di rallentare la forza del mare, proteggendo la linea di costa e limitando l’erosione. Il progetto è il risultato di studi sulle correnti marine avviati da circa un anno.

Spiagge sempre più ridotte

L’urgenza dell’intervento è confermata anche dai numeri. «Stabilimenti come il Miramare e il Lido – sottolinea il sindaco – sono passati da 7-8 file di ombrelloni a sole 3. In alcune condizioni di mare mosso si scende addirittura a una o due file».

Un calo significativo che incide direttamente sull’economia turistica locale: «Gli stabilimenti balneari sono fondamentali per Camogli e devono avere spazi adeguati per lavorare».

Sicurezza e prevenzione

Oltre alla spiaggia, il progetto guarda anche alla sicurezza della zona dell’avamporto, in particolare l’area della Lazza. «Non ci sono segnali di pericolo immediato – precisa Anelli – ma vogliamo prevenire situazioni come quella già vissuta alla falesia del cimitero. Meglio intervenire prima».

Parallelamente, il Comune sta portando avanti un altro importante intervento sulla falesia, dal valore di 14 milioni di euro, già suddiviso in tre lotti, di cui il primo finanziato e in partenza nei prossimi mesi.

Tempi lunghi, ma l’obiettivo è partire

Il percorso è ancora nelle fasi iniziali. Il progetto di fattibilità è stato inviato alla Regione Liguria e si attendono sviluppi, anche sul fronte del coinvolgimento del Ministero. «Non è un’opera che si realizza in pochi mesi – ammette il sindaco – ma l’importante è aver avviato il processo».

I lavori, una volta finanziati, potrebbero durare circa due anni o poco più. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: «Saremmo soddisfatti – conclude Anelli – se entro uno o due anni si potesse avere un progetto finanziato. La cosa fondamentale è che venga realizzato, a prescindere da chi lo porterà a termine».

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