Carla Pensa, campionessa del mondo di pesto al mortaio: "Non volevo nemmeno partecipare"

di Katia Gangale - Stefano Rissetto

"Io non sono una cuoca, ho sempre fatto il pesto per casa. È una cosa che mi ha insegnato mia mamma quando ero piccola"

Vincere il Campionato mondiale del pesto al mortaio senza aspettarselo, quasi per caso. È la storia di Carla Pensa, protagonista di un successo tanto sorprendente quanto spontaneo.

 

"Non ci volevo nemmeno andare", racconta. "Poi un’amica ha insistito: devi partecipare, ti piace e lo fai bene".

 

Arrivata alla competizione, però, le aspettative erano tutt’altro che alte: "Quando sono arrivata in finale ho pensato: arriverò ultima. E invece mi hanno chiamata per prima".

 

L’emozione è stata forte: "Mi sono anche commossa, non me lo aspettavo proprio".

 

Pensa non è una cuoca professionista, e lo sottolinea con semplicità: "Io non sono una cuoca, ho sempre fatto il pesto per casa". Un sapere tramandato in famiglia: "È una cosa che mi ha insegnato mia mamma quando ero piccola".

 

Il suo segreto? Nessuna ricetta precisa: "Io non ho mai pesato niente, vado a intuito".

 

Anche davanti alla giuria e al pubblico ha mantenuto lo stesso approccio: "Ho lavorato come faccio a casa, senza cambiare niente".

 

Non sono mancati i momenti di difficoltà: "C’era tanta gente che mi guardava, mi sono sentita in soggezione".

 

Alla fine, però, la soddisfazione ha superato ogni dubbio: "Adesso sì, sono contenta di aver partecipato".

 

E a chi sogna di provarci? Il consiglio è semplice e concreto: "Allenarsi e cercare di farlo bello omogeneo".

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