Genova, "Musica a Sant'Anna", Festival in quattro serate dal 3 al 6 giugno a Castelletto
di Redazione
GENOVA - Un viaggio tra melodie, suoni, parole e visioni, in uno dei luoghi più raccolti e suggestivi di Genova. Il Festival “Musica a Sant’Anna”, manifestazione nata dalla collaborazione tra Genova Sinfonietta, il Convento di Sant’Anna e l’Antica Farmacia Sant’Anna, torna dal 3 al 6 giugno ad animare piazzetta Sant’Anna e il sagrato della chiesa, spazi fuori dal tempo e di immutata bellezza. Dopo il successo riscosso negli scorsi anni, il Festival si conferma uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale genovese, capace di coniugare qualità artistica e valorizzazione del territorio attraverso quattro giorni di concerti, guide all’ascolto e incontri a ingresso libero con prenotazione consigliata mediante l’apposito form disponibile su www.erboristeriadeifrati.it
Il titolo della quarta edizione, “Bright Star”, richiama la celebre poesia di John Keats: una meditazione sulla luce, sull’amore e sul desiderio umano di permanenza davanti alla fragilità dell’esistenza.
«Di una stella non sappiamo neppure se è viva nello stesso momento in cui la guardiamo. Possiamo conoscere solo quella luce, che pulsa, come un messaggio in una bottiglia di infinito. Domande senza risposta e il calore umano che le fa ardere prima che si spengano, sono il filo conduttore del concerto di apertura del Festival, che vedrà protagonista l’orchestra d’archi di Genova Sinfonietta con un organico talvolta arricchito da fiati e percussioni. Sarà l’occasione per ascoltare una costellazione di oggetti sonori dal Settecento alla contemporaneità, accomunati da un inquieto slancio verso l’ignoto», dichiara Martina Romano, Presidente Genova Sinfonietta, associazione culturale nata nel 2022 come spazio di condivisione armonica della cultura e della bellezza in ogni sua forma.
Ad aprire il Festival, mercoledì 3 giugno alle 19 nella chiesa di Sant’Anna, sarà il concerto inaugurale “Alle giovani vittime”: un intenso percorso musicale tra memoria, dolore, contemplazione e speranza affidato all’orchestra d’archi Genova Sinfonietta. Il programma si apre con la Simple Symphony op. 4 di Benjamin Britten, riflessione sonora sospesa tra silenzio e mistero, seguita dalla prima esecuzione assoluta di Inno senza pianeta di Matteo Manzitti. La dimensione spirituale prosegue con Cantus in memoriam Benjamin Britten di Arvo Pärt, intenso omaggio al compositore inglese e con il Salve Regina di Domenico Scarlatti, interpretato dalla meravigliosa voce del mezzosoprano Giulia Beatini. A chiudere il concerto sarà The Unanswered Question di Charles Ives, meditazione sonora sul senso dell’esistenza e sul mistero dell’uomo.
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