Frana Camogli, il sindaco Anelli a TN: "Allo studio una passerella pedonale, prevedo strada percorribile tra non meno di venti giorni"
di Claudio Baffico
La frana ha invaso la carreggiata, rendendo impraticabile la strada sia per i veicoli sia per l’accesso pedonale
Resta alta l’attenzione sulla frana che ha interessato il territorio di Camogli, bloccando la strada che conduce al noto istituto cardiovascolare. Una situazione definita molto critica dall’amministrazione comunale, impegnata fin dalle prime ore nel monitoraggio e nella gestione dell’emergenza. Le segnalazioni sono arrivate immediatamente e hanno fatto scattare l’intervento della polizia municipale e dei vigili del fuoco per un primo sopralluogo dell’area interessata.
Come spiegato dal sindaco di Camogli Giovanni Anelli a Telenord, una delle maggiori criticità riguarda l’unica strada che consente di raggiungere l’istituto cardiologico, dove sono presenti circa 60 degenti. "Un conto è spostare dieci persone, un conto è spostarne sessanta, oltre agli operatori", ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la complessità della gestione dell’emergenza.
Intorno alle 19 si è deciso di procedere con una verifica approfondita sulla frana, anche per escludere il coinvolgimento di persone. "Si era purtroppo ipotizzata la presenza di qualcuno sotto il materiale franoso", ha spiegato Anelli. Le operazioni, condotte dai vigili del fuoco con l’ausilio delle unità cinofile, sono proseguite fino alle 3 di notte e si sono concluse con l’esclusione della presenza di persone coinvolte.
La strada interessata dalla frana resta comunque impraticabile. "Non può garantire la sicurezza di alcun passaggio, neppure pedonale", ha precisato il sindaco, aggiungendo che al momento gli spostamenti avvengono esclusivamente attraverso percorsi alternativi in fasce, senza una vera e propria viabilità. L’area continua a essere costantemente monitorata anche con il supporto della protezione civile, con la disponibilità a procedere allo spostamento delle persone qualora si rendesse necessario.
Tra le soluzioni allo studio c’è la possibile realizzazione di una passerella sopra il tratto di strada interessato dalla frana. "Stiamo valutando questa ipotesi insieme alla proprietà. Si tratterebbe di una struttura che deve lavorare in maniera indipendente e che potrebbe essere costruita in tempi brevi", ha spiegato Anelli, precisando che si tratta di un intervento complesso che dovrà essere sostenuto dal privato.
Il sindaco ha chiarito anche i limiti delle competenze comunali: "Dobbiamo valutare l’intervento dal punto di vista ingegneristico, ma non abbiamo facoltà di decidere se debba essere di un tipo o di un altro. Il nostro ruolo è valutare un progetto, non realizzarlo". Al momento, le proposte dei vigili del fuoco non sono ancora state formalizzate e questo rende impossibile un’analisi completa della situazione. "È quindi prematuro parlare di tempistiche, anche se l’obiettivo è intervenire il prima possibile. Difficilmente si riuscirà a risolvere tutto in meno di 15-20 giorni e bisognerà capire se adottare una soluzione provvisoria o definitiva".
Lo sguardo si allarga infine alla fragilità complessiva del territorio. "La frana della falesia è un problema noto e l’amministrazione deve essere presente e continuare a monitorare", ha concluso Anelli. Grazie anche al supporto della Regione è stata avviata una progettazione che ha portato allo stanziamento di sei milioni di euro, ai quali si aggiungono 500 mila euro di risorse comunali. Uno dei primi interventi sarà quello legato al belvedere, mentre il progetto complessivo ammonta a circa 14 milioni di euro.
"Stiamo monitorando molti aspetti, aumentando anche i controlli con sensori in profondità", ha aggiunto il sindaco, ricordando come il territorio sia particolarmente fragile. "Basti pensare a Punta Chiappa e alla necessità di mettere in sicurezza le aree più frequentate dai turisti. Le frane sono numerose, facciamo il possibile come amministrazione e poi ci affidiamo alle risorse e alle possibilità della Regione".
Si prevedono tempi piuttosto lunghi per la riapertura della strada che porta all'istituto cardiovascolare di Camogli. La frana ha infatti causato danni strutturali che richiedono interventi sotto l'asfalto. Il primo obiettivo sarà quello di programmare i lavori stessi, per capire come mettere in sicurezza l'area nel più breve tempo possibile. Al momento, sul luogo dell'accaduto sono intervenuti i vigili del fuoco di Genova, Rapallo e Chiavari. L'unico passaggio pedonale utile per raggiungere la struttura è un sentiero che devia dalla strada principale, per incunearsi attraverso la vegetazione.
La frana si è verificata domenica pomeriggio a seguito del cedimento di un muraglione, con pietre e massi che hanno invaso la sede stradale.
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