Genova, uomo denunciato per aver spinto uno scooter spento da ubriaco: pm archivia il caso

di Carlotta Nicoletti

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La Procura di Genova chiarisce: spingere un veicolo in avaria non equivale a guidarlo, anche se il tasso alcolemico è elevato

Genova, uomo denunciato per aver spinto uno scooter spento da ubriaco: pm archivia il caso

Spingeva a mano uno scooter in panne lungo corso Europa, dopo aver bevuto più del consentito. Fermato e denunciato per guida in stato di ebbrezza, un uomo di 35 anni ha però visto il procedimento archiviato: secondo la Procura di Genova, quella condotta non può essere considerata “guida” ai sensi del codice della strada.

I fatti – L’episodio risale allo scorso ottobre. L’uomo era stato fermato di notte dalla polizia locale mentre spingeva uno scooter spento, rimasto in avaria. Sottoposto all’etilometro, era risultato con un tasso alcolemico pari a 1,25 grammi per litro, oltre il doppio del limite consentito. Da qui la multa e la denuncia penale.

La difesa – Attraverso l’avvocato Stefano Gangi, il trentacinquenne ha impugnato il provvedimento. La linea difensiva ha sostenuto che lo scooter, non essendo in funzione, fosse di fatto un oggetto inerte, trasportato a mano. Una condotta, secondo il legale, «assimilabile a quella di un pedone che spinge un oggetto ingombrante», priva quindi dell’elemento essenziale della guida.

La Procura – Una tesi accolta dal procuratore aggiunto Federico Manotti, che ha chiesto l’archiviazione del procedimento. «La spinta manuale di un veicolo, senza utilizzare la sua potenzialità motrice, non integra la condotta di guida in stato di ebbrezza», ha scritto il pm.

La decisione – La giudice per le indagini preliminari Elisa Campagna ha condiviso l’impostazione della Procura, disponendo l’archiviazione del caso e chiudendo definitivamente il procedimento a carico dell’uomo.

Il confronto – Diverso l’esito in un altro episodio avvenuto sempre a Genova, che ha coinvolto un insegnante di 37 anni sorpreso a circolare in bicicletta in stato di ebbrezza. In quel caso erano scattate una sanzione da 1.100 euro e 130 ore di lavori socialmente utili. Il codice della strada, infatti, equipara la bicicletta agli altri mezzi, vietandone la conduzione sotto l’effetto dell’alcol.

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