Cambiamo!: Toti, "Ci saranno anche alcuni consiglieri della Lombardia"

di Redazione

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Il governatore: "Stop a sovranismo senza risultati. Salvini parla, Macrom e Merkel fanno i fatti"

Cambiamo!: Toti, "Ci saranno anche alcuni consiglieri della Lombardia"
Alcuni consiglieri regionali della Lombardia "certamente passeranno" con Cambiamo!, il nuovo movimento politico fondato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti vicino a trasformarsi in partito. Lo conferma lo stesso Toti ad Agorà su Rai 3 dove ha detto:"Sono tutti ragazzi giovani, che lavorano sul territorio e credo che da lì si debba ripartire. Il Parlamento è rappresentativo del Paese, siamo una Repubblica parlamentare, però dico anche che alla fine la politica è quella che si fa nei Comuni piccoli e medi, sul territorio, con i corpi intermedi, con tutta una serie di persone che finora hanno avuto poca voce". Toti ha poi spiegato:  "Sull'europeismo vogliamo finirla di fare i sovranisti che digrignano i denti contro quelli che vanno in ginocchio a Bruxelles e troviamo una posizione. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è andato in ginocchio a Bruxelles? Stamani sui giornali leggo che si tratta sui migranti, però l'Europa ci ha ridato una portellata in faccia. Salvini ha provato a fare la voce grossa, c'è in parte riuscito perché in qualche modo ha fermato i flussi, ma gli equilibri non sono cambiati. Io penso che i veri sovranisti in questo continente siano Macron e la Merkel, che mi rimandano i migranti a Ventimiglia e si fanno l'interesse nazionale". Toti ha spiegato: "Sono anti proporzionalista, mi auguro che l'alleanza Pd-5 stelle serva almeno a fare chiarezza, quello è il polo progressista, spero che di qua si riesca a costruire un polo dei conservatori e della vecchia destra, che abbia un'attinenza con il mondo moderno. Non voteremo una legge elettorale proporzionale perché non darebbe una maggioranza se non dopo che le forze politiche sono andate in Parlamento, dopodiché è assolutamente legittimo per la nostra Costituzione, però non credo che sia più un'abitudine degli italiani lasciare le mani libere ai partiti per accordarsi nel modo più stravagante". Toti ha ancora riferito: "Chi è il colpevole, fossimo nel romanzo di Agatha Christie, chi è l'omicida, l'assassino della cultura liberale all'interno del centrodestra? Chi non ha saputo adeguarla ai tempi e riformarla, o chi continua a dire che a fianco della Lega e di FdI ci dev'essere un'altra gamba".

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