Cacciatore ucciso a Bolzaneto a novembre: 33enne indagato per omicidio colposo
di Redazione
Indagini chiuse: i suoi due amici scapparono senza chiamare i soccorsi, non avevano l'autorizzazione per cacciare in quella zona
Non avevano l'autorizzazione per cacciare in località Brasile, a Genova Bolzaneto, per questo dopo avere ferito a morte Flavio Ballatore, Mirko Paraboschi e i suoi due amici scapparono senza chiamare i soccorsi. L'incidente risale allo scorso 21 novembre e oggi il sostituto procuratore Giovanni Arena ha chiuso le indagini. Paraboschi, il cacciatore che materialmente sparò il colpo, è accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso. I suoi due compagni di caccia devono rispondere solo di omissione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Paraboschi non aveva le autorizzazioni per cacciare in quella zona ma aveva comunque organizzato una battuta con i suoi amici. Lui si era nascosto dietro un cespuglio mentre gli altri due erano andati avanti per stanare gli animali. Dopo dieci minuti, Paraboschi aveva sentito un rumore da dietro un cespuglio distante 20 metri. Dietro la siepe, però, non c'era un cinghiale ma Balladore, 58 anni. Invece di chiamare i soccorsi, il cacciatore aveva avvisato i compagni di quanto successo e tutti e tre erano tornati a casa senza chiamare i soccorsi. Dalla autopsia era emerso che Balladore era morto dopo dieci minuti dal ferimento, un tempo troppo breve che non gli avrebbe comunque lasciato scampo. La vittima era andata a caccia con il figlio: era stato proprio lui a trovare il corpo del padre e a chiamare i soccorsi.
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