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Bufano (Pd): “Il medico ai domiciliari nel cerchio magico di Toti e Giampedrone”

di Redazione

L'esponente Pd: “Nelle intercettazioni Poletti afferma di aver suggerito lui a Toti i nomi dei direttori di distretto"

Paolo Bufano, avvocato di Sarzana, da sempre nelle file Pd, di cui è stato anche dirigente, commenta quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche del medico spezzino Giampaolo Poletti, finito ai domiciliari con l'accusa di peculato, corruzione falso e truffa, per una storia di presunte false rendicontazioni delle riunioni per la commissione della formazione di medicina generale. Come ricordato dalla stampa locale, nelle intercettazioni il medico, ai domiciliari per l'inchiesta sulla formazione, riferendosi ai direttori generali diceva: "Sono direttori di distretto miei perché i nomi a Toti li ho fatti io"

La giustizia farà il suo corso”, afferma Bufano, che ribadisce di essere garantista, ma, tralasciando l'inchiesta sulla formazione, aggiunge: “Il tenore delle intercettazioni pubblicate sui giornali è inquietante: emerge che il dottor Poletti, in qualche modo sapeva di essere o credeva di essere o quanto meno millantava di essere il punto di riferimento dei totiani all'interno dell'azienda sanitaria spezzina”

Oltre a questo Bufano ricorda che negli stralci di intercettazione resi noti dalla stampa, in particolare dal Secolo XIX , il medico riferisce che attraverso i suoi contatti politici gli è facile saltare alcuni ostacoli.

Coninua l'esponente Pd: “Con la giunta Toti sembrerebbe che il medico spezzino abbia elevato il livello della sua volontà di potenza e volontà di influenza“

Aggiunge l'avvocato:”Toti ha detto alla stampa che il medico millanta, quando riferisce di aver suggerito le nomine, ma la frequentazione fra i due è pacifica ed è stata riconosciuta dallo stesso Toti. - dice - Tutti sanno che il dottor Poletti è uno dei frequentatori di quel famoso cerchio magico estivo presso un noto stabilimento balneare di Fiumaretta dove si recano sempre Toti, Giampedrone e molti altri, compreso il gestore stesso di questo stabilimento che l'assessore Giampedrone, sicuramente in base ai titoli, ha ritenuto di nominare suo consulente a spese della Regione”-

Della vicenda, ed in particolare del tenore delle intercettazioni, si è occupato anche il consigliere regionale di Italia Viva, Juri Michelucci, coe già anticipato da Telenord.

Michelucci ha presentato un'interrogazione che adesso è in attesa di una risposta. Il consigliere chiede: “Toti ora dica come sono avvenute alla Spezia le nomine dei direttori di distretto”