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Blank Sailing, 350milioni di dollari a settimana il costo dell'emergenza Coronavirus

di Marco Innocenti

E nei porti di Shanghai e Xingang scarseggiano gli allacci per i container reefer

Sarebbe quantificabile in 300-350 milioni di dollari a settimana il calo di fatturato causato dall'emergenza Coronavirus alle compagnie di trasporto del settore container. Lo rileva uno studio realizzato da Sea-Intelligence secondo il quale alla base di questo ci sarebbe soprattutto il cosiddetto blank sailing, cioé la cancellazione delle toccate in un porto.

Anche dopo la riapertura delle aziende cinesi dopo le festività per il capodanno, infatti, la sensibile contrazione delle esportazioni ha costretto di fatto molte compagnie a cancellare molte partenze verso i porti dell'occidente, con oltre 30 blank sailing sulle rotte verso l'America e l'Europa.

Più precisamente sono state 21 le cancellazioni sulla rotta trans-Pacifico, con una perdita di 198.500 Teu di capacità, mentre 10 sono state le cancellazioni sulla rotta verso i paesi europei, con un impatto di circa 151.000 Teu. "Con buona approssimazione - si legge nel rapporto di Sea-Intel - il mercato registra un deficit di circa 300–350mila Teu a settimana. A livelli di noli medi pari a circa 1.000 dollari per Teu equivale a un deficit di ricavi per i vettori stimato fra 300 e 350 milioni di dollari a settimana”.

In aggiunta, negli ultimi giorni si è registrata una scarsa disponibilità di allacci alla rete elettrica per i container reefer, tanto che in un messaggio alla clientela, Maersk ha reso noto che la congestione nei piazzali portuali ha raggiunto livelli critici, specialmente negli scali di Shanghai e Xingang. Per questo motivo, la compagnia è già stata costretta a dirottare i carichi a temperature controllata verso altri porti. “Raccomandiamo alla clientela - si legge nella nota della compagnia danese - di spedire verso altre destinazioni cinesi o in altri paesi i loro carichi al fine di evitare i porti congestionati. Questa raccomandazione è rivolta in particolare ai prodotti time sensitive e deperibili come anche frutta, verdure e carne congelata".

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