Avvio dei lavori per l’efficientamento energetico del Porto della Spezia: parte il 1° lotto della nuova rete ad alta tensione

di Redazione

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Avvio dei lavori per l’efficientamento energetico del Porto della Spezia: parte il 1° lotto della nuova rete ad alta tensione

È stato firmato questa mattina il decreto che dà ufficialmente il via agli interventi del primo lotto per il potenziamento e l’efficientamento della rete elettrica del porto di Porto della Spezia. A sottoscriverlo è stato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano.

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova infrastruttura energetica in alta tensione da 110 MW, con un importo lavori pari a 30.151.522,39 euro. L’appalto è stato aggiudicato al Research Consorzio Stabile, tra sei partecipanti alla gara, con l’impresa esecutrice Guastamacchia S.p.A..

L’investimento complessivo ammonta a circa 41 milioni di euro, di cui 13.288.500 euro provenienti dal bando Green Ports.

Le opere includono la costruzione di una nuova stazione elettrica in località Stagnoni, collegata alla Rete di Trasmissione Nazionale gestita da Terna S.p.A.. È inoltre prevista la posa di cavi interrati per la distribuzione dell’energia nel porto mercantile e la realizzazione di tre stazioni di trasformazione, destinate ad alimentare le utenze finali, tra cui il cold ironing e le aree operative.

Già alla fine del 2025, l’Autorità Portuale aveva consegnato le aree interessate all’impresa aggiudicataria, consentendo così l’avvio delle attività preliminari di rilievo e progettazione esecutiva.

Un passaggio decisivo era arrivato nel 2024, quando la Regione Liguria aveva autorizzato la costruzione e l’esercizio dell’intera infrastruttura, comprendente sia i raccordi alla rete nazionale curati da Terna sia le opere interne al porto dedicate all’elettrificazione delle banchine.

Secondo il presidente Bruno Pisano, l’intervento rappresenta un passo strategico per la transizione energetica dello scalo: i 110 MW complessivi saranno attivati progressivamente e serviranno sia all’alimentazione delle nuove aree operative previste dal piano regolatore portuale, sia all’elettrificazione delle banchine, riducendo l’impatto ambientale delle attività portuali.

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