Autovelox, via libera dell'Ue al decreto ma l'iter è ancora fermo. Dubbi sull'ecosostenibilità del sistema
di R.S.
Oltre all'aspetto sanzionatorio, la vicenda riguarda anche il ruolo degli autovelox nella sicurezza stradale e nella gestione sostenibile della mobilità
Nonostante il via libera dell'Unione Europea, il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull'omologazione degli autovelox non è ancora entrato in vigore. A segnalarlo è Assoutenti, che denuncia il protrarsi dell'incertezza normativa a causa della mancata pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.
La questione nasce dalla sentenza della Cassazione del 2024 che aveva dichiarato nulle le multe elevate da apparecchi approvati ma non omologati, mettendo in discussione una larga parte degli autovelox presenti sulle strade italiane.
Il decreto prevede il riconoscimento automatico dell'omologazione per gli apparecchi installati dopo il 2017, mentre per quelli più vecchi saranno necessari controlli e verifiche tecniche. Una soluzione che, secondo Assoutenti, potrebbe però generare nuovi ricorsi.
Oltre all'aspetto sanzionatorio, la vicenda riguarda anche il ruolo degli autovelox nella sicurezza stradale e nella gestione sostenibile della mobilità. Il controllo della velocità contribuisce infatti a ridurre il rischio di incidenti, favorire una circolazione più fluida e limitare consumi ed emissioni inquinanti grazie a una guida più regolare.
«Il rischio è che il contenzioso continui anche nei prossimi mesi», avverte il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso, mentre automobilisti ed enti locali attendono ancora regole certe su uno degli strumenti più utilizzati per la regolazione del traffico sulle strade italiane.
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