Autonomia, Bucci rilancia: “Più poteri alle Regioni per servizi migliori, sanità e protezione civile più efficienti”
di R.P.
Audizione alle Commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato, nell’esame delle intese preliminari tra Governo e Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto
Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci rilancia il tema dell’autonomia regionale intervenendo in audizione davanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato, nell’ambito dell’esame delle intese preliminari tra Governo e Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
Nel suo intervento Bucci ha voluto chiarire innanzitutto il significato politico della richiesta di maggiori competenze regionali: “Non penso ci sia alcuna violazione della nazionalità, siamo tutti italiani e vogliamo tutti portare avanti l’Italia”, ha dichiarato, spiegando che l’obiettivo è garantire “il miglior servizio possibile ai cittadini”.
Tra i punti centrali illustrati dal governatore ligure c’è il tema della sanità. La Liguria punta a ottenere maggiore autonomia nella gestione economica del sistema sanitario regionale, con la possibilità di introdurre tariffe di rimborso e remunerazione differenti rispetto a quelle nazionali, interamente finanziate con risorse regionali. Bucci ha inoltre spiegato che la Regione vorrebbe gestire in modo autonomo gli investimenti destinati alle strutture sanitarie e prevedere fondi integrativi regionali per rafforzare il servizio sanitario pubblico, mantenendo comunque invariati i Lea e gli standard nazionali.
Nel progetto rientra anche la possibilità di destinare ulteriori risorse per nuove assunzioni, prestazioni aggiuntive e una maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi vincolati, così da intervenire più rapidamente sulle esigenze del territorio.
Altro capitolo strategico riguarda la previdenza complementare. La Regione Liguria intende infatti promuovere e finanziare forme di previdenza integrativa regionale attraverso accordi con fondi pensione e aziende, con l’obiettivo di costruire un sistema complementare rispetto ai pilastri previdenziali già esistenti.
Ampio spazio anche alla Protezione civile, settore che secondo Bucci necessita di strumenti più rapidi per affrontare le emergenze. La proposta avanzata dalla Liguria prevede la possibilità per il presidente della Regione di emanare ordinanze in deroga alle leggi statali per avviare immediatamente procedure operative e rimborsi, pur mantenendo successivamente il controllo e l’autorizzazione degli organi nazionali competenti.
Secondo Bucci, una maggiore autonomia consentirebbe inoltre assunzioni più rapide del personale di Protezione civile, percorsi formativi autonomi e norme operative specifiche per migliorare l’efficacia degli interventi sul territorio.
Tra le novità illustrate anche il riconoscimento di professioni legate alle peculiarità del territorio ligure. Il presidente ha citato come esempio l’istituzione di un albo regionale degli skipper per imbarcazioni a vela e a motore, figura oggi molto richiesta in Liguria ma non ancora regolamentata a livello nazionale. La richiesta, ha precisato Bucci, riguarderebbe esclusivamente professioni territoriali non già disciplinate dall’ordinamento statale.
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