Aumentano gli infortuni sul lavoro che colpiscono le donne

di Redazione

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Aumentano gli infortuni sul lavoro che colpiscono le donne

Aumentano in Liguria gli infortuni delle donne sul lavoro, il 5,5 per cento dei quali legati ad aggressioni e violenze. Donne che occupano i settori più esposti ai rischi psicosociali come sanità, assistenza, commercio e servizi pubblici. Sono alcuni dei dati emersi dall'incontro organizzato dalla Uil Liguria, con la segretaria nazionale Ivana Veronese, dal titolo Sicurezza: femminile plurale.
Secondo il dossier Donne Inail, in Liguria si registra una presenza femminile significativa nei comparti più esposti ai rischi psicosociali: sanità e assistenza sociale (74,7%), servizi domestici (90%), confezionamento abbigliamento (71,6%), attività finanziarie/assicurative (56,8%).
Nella nostra regione, dove il settore sanitario è particolarmente esteso, entrano in gioco anche le aggressioni e violenze sul lavoro: il 5,5% degli infortuni femminili deriva da aggressioni, di questi, il 44% coinvolge il personale sanitario. Nel 2025 su 18.640 casi di infortunio 14.889 si sono verificati sul lavoro e 3.751 in itinere. Il totale degli infortuni femminili in Liguria sono pari a 7.108 (+1,2% sul 2024) e pesano del 38% sul totale.
"La contrattazione collettiva - spiegano Roberta Cavicchioli e Giuseppe Gulli, segretari confederali regionali Uil Liguria - offre un patrimonio prezioso di strumenti e idee per una nuova stagione della prevenzione, centrata non solo sulla protezione dal pericolo, ma sulla cura della persona, sulla qualità delle relazioni e sulla costruzione di ambienti lavorativi inclusivi, sostenibili e capaci di valorizzare il benessere come leva strategica di innovazione e competitività".

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