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Arcelor Mittal, i sindacati incontrano i ministri Giorgetti e Orlando

di Marco Innocenti

Benaglia (Fim Cisl): "Impensabile spegnere l'area a caldo: 25mila famiglie resterebbero senza lavoro"

Primo incontro fra i sindacati e i neo ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Orlando, rispettivamente titolari dei dicasteri dello sviluppo economico e del lavoro,  per la situazione dell'ex Ilva. "Abbiamo bisogno davanti alla grande incertezza di questi giorni che il governo confermi i progetti, ci dica su cosa investire e soprattutto ci ascolti per quanto riguarda l'esigenza di fare un accordo sindacale che dia lavoro e permetta una sostenibilità a partire dalle persone" afferma il segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia, entrando al ministero.

Commentando il respingimento da parte del Consiglio di Stato, rispetto alla richiesta di sospensiva per la sentenza del Tar di Lecce che impone all'azienda di spegnere gli impianti dell'area a caldo entro il 14 aprile, Benaglia poi dichiara: "Regna una grande incertezza, in questo Paese se vogliamo attrarre investimenti dobbiamo creare le condizioni per poterli rendere gestibili. Non possiamo pensare - conclude - di spegnere un'area a caldo che potrebbe portare, tra diretti e indiretti, a Taranto, Genova e Novi Ligure, 25 mila famiglie senza futuro".