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Arcelor Mittal, i sindacati proclamano tre giorni di sciopero

di Marco Innocenti

Apa (Uilm Genova): "L'accordo di marzo con i commissari si sta dimostrando una bufala"

Arcelor Mittal ha annunciato alle organizzazioni sindacali la propria intenzione di procedere con la conferma della cassa integrazione, anche nelle prossime settimane. Nell'incontro avuto oggi, infatti, l'azienda ha di fatto risposto picche alle tre questioni portate sul tavolo dai sindacati: il mancato regresso dalla cassa, l'integrazione al reddito e la rotazione dei lavoratori.

"All’orizzonte per la siderurgia italiana si intravedono solo disastri - il commento di Antonio Apa, segretario generale di Uilm Genova -  Siamo in piena emergenza sanitaria, i cui riflessi si fanno sentire drammaticamente sul piano economico e su quello sociale. A me pare che ci troviamo in una tempesta perfetta poichè dopo aver siglato un accordo con noi, aver messo in sicurezza gli impianti per la salvaguardia e la salute dei lavoratori e dopo aver portato gli stessi impianti a produrre un carico di lavoro sul ciclo latta e successivamente sulla zincatura con 650 addetti, oggi l’Azienda ci ha comunicato la prosecuzione della Cig per il Covid19 a seguito del venir meno da parte dei clienti di ritirare il prodotto, con un magazzino che, a loro giudizio, provocherebbe solamente dei costi".

"L’azienda - prosegue Apa - ha bocciato tutte e tre le nostre proposte e quindi non è stato possibile firmare l’accordo. La Uilm rispetto a questo quadro è fortemente preoccupata in quanto l’intesa raggiunta a marzo tra Mittal e i Commissari si sta dimostrando un’autentica bufala che mette in discussione l’assetto siderurgico nell’ambito del sistema Paese. Un accordo insito di grandi contraddizioni perché da un lato recupera l’ accordo di settembre 2018 che prevedeva la salvaguardia di 13.000 lavoratori, dall’altro prevede un ulteriore intesa da realizzare entro fine maggio che riduce l’insieme dell’organico. L’accordo fatto rappresenta un capolavoro di ipocrisia politica applicata alla siderurgia. Non esiste né un piano industriale nè un’ipotetica ripresa dei volumi produttivi, è tutto campato in aria".

"Mittal e i Commissari straordinari hanno tutelato i loro interessi dal punto di vista civile lasciando nel limbo gli assetti industriali, occupazionali ed ambientali. Il Governo dovrebbe vergognarsi di questo misfatto in una situazione di grave crisi dovuta al Covid19. Continua a perseguire una linea non di rilancio industriale ma del suo affossamento. Questo Governo sta abdicando ad una strategia industriale per fare uscire in bellezza Mittal senza avere un piano alternativo. Pertanto a Genova abbiamo indetto una mobilitazione di sciopero continuativo da stasera fino all’ultimo turno di domenica sera, altresì abbiamo invitato i lavoratori di Mittal a presentarsi davanti ai cancelli nella mattinata di lunedì. Nel contempo invieremo una lettera al Prefetto in cui lo solleciteremo a convocarci rapidamente e a prendere posizione sulla vicenda".