Aqua De Ma, Fai Cisl - Flai Cgil - Uila Uil : “ Forte preoccupazione, le istituzioni e gli enti non dimentichino gli impatti occupazionali”
di c.b.
Perplessità e preoccupazione a fronte degli articoli di stampa in cui il Comune di Lavagna dichiara di voler procedere col "pugno duro" verso l'Azienda di Acquacoltura, richiedendo interventi Istituzionali per procedere allo sgombero dell'impianto. "La pubblicazione della Legge Regionale 2025 ha trasferito alla Regione le competenze in materia di concessioni per l'acquacoltura, aprendo nuovi e positivi scenari per Aqua e per la salvaguardia occupazionale e ponendo le basi per una definitiva risoluzione della vicenda. Esprimiamo nuovamente forte preoccupazione per la drammatica situazione in cui si troverebbero 25 famiglie del Tigullio. Rincresce constatare che nessuna menzione ai lavoratori è stata fatta nelle ultime dichiarazioni dell' Amministrazione Comunale come riportate dal giornale. Ricordiamo che la chiusura dell'attività compromettere in primis le maestranze che si troverebbero senza lavoro, senza facili possibilità di ricollocazione e senza ammortizzatori sociali immediati. FAI, FLAI e UILA chiedono che le Istituzioni e gli Enti non dimentichino le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e le ricadute occupazionali che lo sgombero di Aqua comporterebbe.- commentano Donatella Lamanna di Fai Cisl Liguria, Laura Tosetti di Flai Cgil Genova e Liguria, Valeria Rabaglia di Uila Uil Genova e Liguria - Auspichiamo massima attenzione e impegno congiunto per scongiurare la chiusura di un'attività che nonostante le difficoltà del settore dell'acquacoltura nell'intero panorama nazionale, rimane un'eccellenza del territorio e vorrebbe investire per crescere e assumere nuovi lavoratori."
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