Ansaldo Energia, Fincantieri e porto: sanificazione, ritardi e proteste

di Marco Innocenti

Nel bacino di Pra' intanto continuano ad arrivare i tir

Ansaldo Energia, Fincantieri e porto: sanificazione, ritardi e proteste

Ansaldo Energia resterà chiusa per due giorni, oggi e domani, per effettuare gli interventi per la sicurezza degli ambienti contro il coronavirus. Si fermano anche i lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente a Genova: "sanificazione e distanze minime non sono garantiti" dicono le rsu. Quella in Fincantieri quindi è una sospensione dell'attività per questioni di sicurezza sul lavoro, un tema che in tempi di Coronavirus si sta allargando, dalle fabbriche al porto.

"Sulle navi in costruzione - fa sapere Bruno Manganaro, segretario di Fiom Cgil di Genova - con spazi ristretti il lavoro è già complicato normalmente: a maggior ragione si devono minimizzare i rischi del Covid 19. Ci vorrà un tempo più lungo, non si rispetteranno i tempi di consegna e le aziende chiederanno penali? Tutto vero, ma non devono pagare i lavoratori. Non è accettabile che la salute venga dopo il Pil".

"I vigili controllano chi va sulla passeggiata ma tutto si ferma ai cancelli degli stabilimenti - aggiunge Manganaro - Il governo non è stato in grado di pensare al lavoro. Nessuno vuole far chiudere le aziende ma se c'è un'emergenza non sono escluse. Devono fare un sacrificio come tutti, fermarsi e sanificare o pensare di produrre in modo più lento".

Le richieste sono più o meno le stesse dappertutto: igienizzazione di ambienti e macchinari e misure che garantiscano il lavoro protetti da un eventuale contagio: in Ansaldo Energia i lavoratori ieri si erano fermati e oggi è scattata la chiusura per la sanificazione. "L'azienda, con senso di responsabilità, in autonomia e coinvolgendo tutta la rsu - precisano da Ansaldo - ha deciso di prorogare la chiusura anche oggi per perfezionare ulteriormente le misure e identificare con le strutture sanitarie competenti se quanto messo in campo è migliorabile o sufficiente per una corretta ripresa del lavoro lunedì". Da ieri intanto per 900 impiegati è partito lo smart working.

Situazione praticamente analoga anche in porto. Nel bacino di Pra' continuano ad arrivare i tir con i loro container ma il terminal ha appena ripreso la sua operatività e sta smaltendo il lavoro, solo però per quanto riguarda l'export. Sull'import non è ancora dato sapere quale sarà l'evolversi della situazione. Anche nel resto del porto di Genova, comunque, lo scenario non cambia: lunghe code, attese infinite e autotrasportatori in fermento. Nel video, la situazione stamani al terminal Psa di Genova Pra':