Amt Genova, ci sono i primi indagati per falso in bilancio e bancarotta
di R.C.
L’indagine, partita dopo le accuse del nuovo cda alla ex presidente Ilaria Gavuglio, si concentra sul bilancio 2023, mentre la Procura mantiene il massimo riserbo sui nomi
La Procura di Genova ha iscritto i primi indagati per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta sul dissesto dell’azienda di trasporto pubblico Amt, che registra un debito complessivo superiore ai 200 milioni di euro. Al momento i nomi degli indagati non sono stati resi noti, e la Procura mantiene il massimo riserbo.
L’indagine, coordinata dal pm Marcello Maresca e dal procuratore capo Nicola Piacente, era partita a novembre in seguito agli articoli stampa sulle accuse formulate dal nuovo consiglio di amministrazione di Amt nei confronti della ex presidente Ilaria Gavuglio, poi licenziata.
Il Comune di Genova aveva consegnato il 29 novembre alla Procura, tramite il vice sindaco Alessandro Terrile e il segretario generale Pasquale Criscuolo, una relazione dettagliata firmata dalla sindaca Silvia Salis, contenente la ricostruzione delle anomalie nella gestione dell’azienda da parte del precedente cda dimissionario a fine luglio. Le stesse carte sono state trasmesse anche alla Corte dei conti.
Gli investigatori della Guardia di Finanza si concentrano sul bilancio 2023, l’ultimo approvato. Il reato di bancarotta fraudolenta potrebbe decadere se l’azienda non verrà dichiarata fallita, mentre rimarrebbe perseguibile il falso in bilancio.
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