Agriturismi in Liguria, boom di prenotazioni. Busca (Terranostra): "Riempimento fino al 90%"

di Carlotta Nicoletti

Un dato significativo riguarda la provenienza dei turisti: circa il 70% delle presenze è rappresentato da italiani

Il turismo rurale continua a registrare numeri positivi, confermandosi come uno dei settori più dinamici dell’offerta turistica italiana. A evidenziarlo è Davide Busca, presidente di Terranostra, che sottolinea un vero e proprio boom di prenotazioni negli agriturismi, nonostante un contesto economico e politico internazionale complesso.

Un segnale positivo per il settore agricolo

«L’andamento è molto buono – spiega Busca – ed è una boccata d’ossigeno per le aziende agricole dopo un periodo difficile». Le strutture agrituristiche stanno infatti registrando un tasso medio di riempimento vicino al 90%, segnale di una domanda in forte crescita e di una stagione che si preannuncia promettente.

Il trend positivo è già evidente durante il periodo pasquale e lascia intravedere prospettive altrettanto incoraggianti per l’estate. Un dato significativo riguarda la provenienza dei turisti: circa il 70% delle presenze è rappresentato da italiani, a conferma di una riscoperta del turismo di prossimità.

Un’offerta sempre più diversificata

In regioni come la Liguria, gli agriturismi superano quota 700 e propongono un’offerta ampia e articolata: dal semplice pernottamento alla ristorazione, fino ad attività come agricampeggi e esperienze legate al territorio.

Il successo non riguarda solo le località costiere, tradizionalmente più attrattive, ma anche l’entroterra, che sta vivendo una fase di forte rilancio grazie alla crescente domanda di esperienze autentiche e a contatto con la natura.

La ricerca di autenticità e benessere

Dopo la pandemia, le preferenze dei turisti sono cambiate. Sempre più viaggiatori scelgono gli agriturismi per vivere esperienze all’aria aperta, immersi in contesti naturali e lontani dal ritmo frenetico delle città.

Tra i principali fattori di attrazione emergono:

  • prodotti a chilometro zero
  • filiera corta e qualità agroalimentare
  • ritmi lenti e maggiore contatto con la natura

Non solo vacanze: cresce anche il fenomeno dello smart working in agriturismo, con lavoratori che scelgono queste strutture per coniugare lavoro e benessere.

Nuovi trend: glamping e turismo integrato

Il settore si sta evolvendo rapidamente per rispondere alle nuove esigenze del mercato. Tra le tendenze emergenti:

  • agricampeggio e glamping
  • ittiturismo e pescaturismo
  • integrazione tra attività agricole e pesca

L’obiettivo è creare un’offerta turistica sempre più completa, capace di valorizzare il territorio a 360 gradi, dal mare alla montagna, grazie anche alla collaborazione tra comparti diversi.

Le sfide: costi e sostenibilità

Nonostante i segnali positivi, restano alcune criticità. L’aumento dei costi energetici e del carburante, in particolare del gasolio agricolo, rappresenta una sfida importante per le aziende del settore.

Tuttavia, gli operatori stanno dimostrando grande capacità di adattamento, puntando sull’ottimizzazione dei consumi e sull’innovazione.

Uno sguardo al futuro

Le prospettive restano comunque molto positive. Il settore registra una crescita a doppia cifra e attira sempre più giovani, interessati a investire in agricoltura e turismo sostenibile.

«È fondamentale dare spazio ai giovani – conclude Busca – perché portano innovazione e rappresentano il futuro del settore».

Il turismo in agriturismo si conferma così non solo una scelta di viaggio, ma un vero e proprio stile di vita, sempre più orientato alla sostenibilità, alla qualità e alla valorizzazione del territorio italiano.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.