Albergo dei Poveri, ecco la nuova galleria multimediale. Delfino: "Contenuti in 10k"
di Carlotta Nicoletti - Anna Li Vigni
Uno spazio tecnologico accessibile e vivo, aperto alla città per cultura, ricerca e innovazione
Un nuovo spazio multimediale, aperto alla città e pensato per unire cultura, ricerca e innovazione: l’Università di Genova inaugura la galleria all’interno dell’Albergo dei Poveri, cuore di un più ampio progetto di riqualificazione.
Progetto – La galleria nasce con l’obiettivo di rendere il complesso monumentale sempre più accessibile e vivo. «Creare un ambiente dove ci possa essere scambio, confronto, dibattito culturale scientifico» è la missione indicata dal rettore Federico Delfino. Un luogo pensato non solo per l’ateneo, ma per l’intera comunità.
Spazio – Si tratta di una lunga “via” interna che collega diversi ambienti del complesso e che diventa una vetrina dinamica delle attività universitarie: dalla didattica alla ricerca, fino alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico della città.
Tecnologia – Il cuore della galleria è altamente innovativo: venti sistemi di proiezione lavorano insieme per creare immagini uniche in altissima definizione. «Parliamo di contenuti in 10K», spiega Delfino, sottolineando le potenzialità di un sistema capace di integrare arte, informazione e comunicazione visiva.
Contenuti – Tra i temi protagonisti ci sono la blue economy, il mare e l’economia marittima, asset strategici per Genova e la Liguria, ma anche la storia dei Rolli e l’identità culturale della città. Uno spazio che guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
Apertura – La galleria sarà utilizzata anche per eventi, mostre, orientamento universitario e iniziative condivise con istituzioni e imprese. L’obiettivo è rafforzare il ruolo dell’università come punto di riferimento per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.
Sfida – «Riqualificare un complesso monumentale richiede attenzione e rispetto della storia», evidenzia il rettore. La sfida è stata integrare tecnologie avanzate senza alterare il valore architettonico degli spazi.
Didattica – Il nuovo ambiente sarà anche un laboratorio per gli studenti, in particolare nei corsi legati alla comunicazione e alle nuove tecnologie, favorendo esperienze pratiche e interdisciplinari.
Visione – «Quando questi luoghi tornano a vivere e si riempiono di studenti, è la gratificazione più grande», conclude Delfino, sottolineando il ruolo centrale dei giovani nel futuro della città.
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