Agricoltura sostenibile e legalità, tre riconoscimenti portano la Calabria al centro di Festambiente 2026

di Redazione

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Agricoltura sostenibile e legalità, tre riconoscimenti portano la Calabria al centro di Festambiente 2026

Agricoltura sostenibile, tutela del territorio e legalità. Sono questi i temi che accomunano i tre riconoscimenti assegnati a realtà calabresi nell'edizione 2026 di Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente in programma dal 5 al 9 agosto a Rispescia, nel territorio di Grosseto, nel cuore della Maremma.

Cinque giornate dedicate ai principali temi ambientali e alle trasformazioni che stanno interessando il Paese, dalla crisi climatica alle energie rinnovabili, passando per l'agricoltura, la tutela dell'ambiente e la ricerca di nuovi modelli di sviluppo.

Tra gli appuntamenti dell'edizione 2026 anche il confronto “Dall’agroecologia alle energie rinnovabili: la risposta alla crisi climatica”, al quale ha preso parte l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo.

Al centro del dibattito le sfide che attendono il comparto agricolo in un contesto caratterizzato dagli effetti sempre più evidenti della crisi climatica. Un'evoluzione che impone di trovare un equilibrio tra capacità produttiva, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

Statti e Librandi, premiate due eccellenze agricole calabresi

Proprio al mondo agricolo calabrese sono stati assegnati due dei riconoscimenti di Festambiente.

L'Azienda Statti ha ricevuto il premio “Ambasciatori del Territorio”, riconoscimento attribuito per un modello produttivo capace di coniugare la produzione di vino e olio di qualità con l'innovazione e una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale.

Un premio che valorizza quindi un'esperienza imprenditoriale legata alla terra e alle produzioni agricole, ma allo stesso tempo orientata all'introduzione di nuove tecnologie e a una gestione più attenta delle risorse.

Lo stesso riconoscimento è stato assegnato anche alla Cantina Librandi, premiata per il percorso sviluppato nel campo della viticoltura sostenibile.

Le due aziende rappresentano esperienze differenti ma accomunate dalla volontà di valorizzare le produzioni locali riducendo, allo stesso tempo, l'impatto ambientale delle attività agricole.

Il settore primario si trova infatti davanti a una trasformazione profonda: da un lato la necessità di garantire produzioni competitive e di qualità, dall'altro quella di affrontare gli effetti del cambiamento climatico, ridurre i consumi di risorse e preservare la fertilità dei terreni e la biodiversità.

A Crotone il premio per la lotta allo sfruttamento

Dall'agricoltura alla legalità. Il terzo riconoscimento assegnato a una realtà calabrese riguarda la Squadra Mobile della Questura di Crotone, alla quale è stato conferito il Premio Nazionale “Ambiente e Legalità”, promosso da Legambiente e Libera.

Il riconoscimento premia l'attività investigativa condotta contro fenomeni di sfruttamento lavorativo e immigrazione irregolare.

Al centro del premio c'è in particolare l'operazione del 30 gennaio 2025, che ha portato all'individuazione e allo smantellamento di un'organizzazione criminale accusata di aver messo in piedi un sistema di sfruttamento della manodopera.

L'inchiesta avrebbe fatto emergere un intreccio tra criminalità organizzata, gestione dell'immigrazione irregolare e violazioni dei diritti dei lavoratori, portando l'attenzione su una delle forme più gravi di illegalità che possono interessare il mondo del lavoro.

Tre premi, un'unica idea di sviluppo

I tre riconoscimenti assegnati a Festambiente raccontano dunque tre aspetti diversi della Calabria.

Da una parte ci sono Statti e Librandi, espressione del mondo agricolo e vitivinicolo, impegnato nella transizione verso modelli produttivi più sostenibili e nella valorizzazione delle risorse e delle produzioni del territorio.

Dall'altra c'è la Squadra Mobile di Crotone, che rappresenta il fronte della legalità e della tutela dei lavoratori contro i sistemi di sfruttamento.

Esperienze differenti che, nel contesto della manifestazione di Legambiente, vengono ricondotte a una stessa idea: quella di uno sviluppo capace di mettere insieme sostenibilità, innovazione, tutela del territorio e rispetto delle regole.

I tre riconoscimenti contribuiscono così a portare la Calabria sotto i riflettori di Festambiente, mostrando esperienze concrete provenienti sia dal mondo delle imprese sia da quello delle istituzioni e delle forze impegnate nella difesa della legalità.

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